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Vryzas a LaViola.it: “Che ricordi quel gol al Palermo. La Conference può essere la chiusura di un cerchio”

Le dichiarazioni dell’ex attaccante viola e campione a Euro 2004 in vista della finale di Conference League

Cross di Di Livio, uscita di Berti, colpo di testa di Camorani, traversa e tap-in vincente per il gol del 2-1 della Fiorentina contro il Palermo. Sono già passati vent’anni dalla vittoria in rimonta dei viola di Mondonico contro i rosanero grazie a un gol di Zisis Vryzas.

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L’eroe per una notte, in un successo chiave per la rincorsa viola alla Serie A, culminata qualche mese più tardi con il gol di Fantini contro il Perugia. Autore di 4 gol in 23 presenze nella sua breve esperienza in riva all’Arno, l’ex attaccante greco è stato contattato da LaViola.it per presentare la finale di Conference League contro l’Olympiacos:

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Che aria si respira in Grecia in vista di questa finale?

C’è entusiasmo e voglia di partecipare a una finale nel modo giusto. Tutti conoscono la Fiorentina, ma l’Olympiacos sa come si giocano le finali ed è una delle società che ha vinto di più in Grecia: spero di vedere una bella partita.

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Il Panathinaikos per anni era stata la squadra che ha rappresentato di più il nostro Parse, ora ci sono anche Olympiacos e Paok: c’è una crescita del movimento e speriamo che l’Olympiacos possa dare un aiuto a tutto il calcio greco”.

Sarà all’Agia Sophia Arena il 26?

Tutta la nazionale campione nel 2004 è invitata dalla Uefa e quindi sarò anche io allo stadio. Spero di vedere una bella finale e che vinca il migliore”.

Oggi di cosa si occupa?

Dopo essere stato ds, ad e presidente del PAOK Salonicco e ds delle nazionali giovanili greche, da 3 anni e mezzo faccio il procuratore”.

Quanto ha inciso l’arrivo di Mendilibar?

All’Olympiacos quest’anno è successo di tutto. Ha cambiato sistema, allenatori e giocatori, qualcosa che non succede di solito. Negli ultimi mesi sono diventati una squadra vera, ma hanno pregi e difetti.

Mendilibar ha compattato il gruppo e ha grandi meriti per quanto fatto dalla squadra di recente”.

Ha avuto modo di seguire la Fiorentina?

Io seguo sempre la Fiorentina. È favorita, ma l’Olympiacos proverà di tutto per vincere.

El Kaabi, Podence e anche Jovetic sono giocatori che possono fare la differenza”.

Dopo l’addio di Vlahovic, gli attaccanti non stanno segnando molto…

La Fiorentina è una squadra competitiva, per il secondo anno consecutivo è arrivata in finale… L’addio di un singolo come Vlahovic può essere stato significativo, ma io vedo una squadra che funziona”.

Quali ricordi la legano a Firenze?

Ne ho bellissimi, su tutti il gol al Palermo che ha contribuito alla promozione. Arrivavamo da un periodo difficile, ma tutti abbiamo fatto il proprio dovere e siamo riusciti a riportare la Fiorentina in Serie A.

Poi sono arrivati giocatori importanti come Toni, Bojinov e Pazzini… Ognuno fa le sue scelte, io ho fatto il mio percorso, ma Firenze è una città stupenda. Ricordo che non mi sono potuto godere la festa per la promozione perché ero convocato dalla nazionale per giocare l’Europeo”.

Non le è andata poi così male…

Infatti poi ho festeggiato la vittoria con la Grecia ed è stato speciale”.

La vittoria della Conference può essere la chiusura di un cerchio iniziato con quella promozione?

Sì, la chiusura di un cerchio e magari l’apertura di un altro più bello.

La Fiorentina merita di essere protagonista nel calcio italiano perché negli anni hanno fatto investimenti giusti come il centro sportivo”.


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