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Vlahovic, cambio di rotta? Resta sul tavolo la super-offerta. Tre scenari per il suo futuro

L'analisi a suon di cifre sul Corriere dello Sport - Stadio: dalle proposte di Commisso ai rilanci del procuratore. Ora che fa Dusan?

Lofferta è sempre lì sul tavolo. La Fiorentina ha una posizione chiara, resa pubblica ad inizio ottobre e soprattutto messa sotto gli occhi Dusan Vlahovic.

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Di certo c’è che nel frattempo, pur avendo continuato a macinare gol (12 quelli realizzati dopo la nota del presidente), il serbo ha rinunciato ad una montagna di soldi, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

TAPPE ECONOMICHE.

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 La Fiorentina ha fatto di tutto per cercare il rinnovo. In un primo momento ha messo sul piatto 16 milioni netti per quattro anni, più 2 di commissione per l’agente del calciatore, poi è andata persino oltre. L’ultima offerta, la più ricca della storia del club è schizzata fino alla soglia dei 20 milioni netti, più altri 3 al procuratore Darko Ristic.

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L’accordo prevedeva un accordo da 4 milioni per il primo anno, per poi salire, fino a 5 negli altri tre. Prevista inoltre una clausola da 75 milioni che pareva aver trovato consenso reciproco. Invece le richieste dell’entourage sarebbero lievitate a 23 milioni fino al 2025 per l’ingaggio (5 il primo anno, 6 ciascuno dei restanti tre), una commissione di 5 milioni oltre al 10% sulla futura rivendita stabilita dalla clausola.

Di fronte al questo rilancio, Commisso si è fermato.

GLI SCENARI.  Cosa può attendersi adesso la città? Ci sono margini per una permanenza del centravanti o sono soltanto inutili illusioni? Gli scenari sono sostanzialmente tre: 1) Vlahovic accetta la proposta della Fiorentina che è ancora sul tavolo e prova a conquistare la Champions a Firenze.

2) Vlahovic verrà acquistato da un top club europeo in estate. 3) Vlahovic va via a parametro zero, cioè rimane alla Fiorentina fino alla scadenza, nel giugno 2023, potendosi accordare con un altro club già a gennaio prossimo, cioè fra un anno esatto.

IL PREZZO.  Proseguendo sulla seconda ipotesi, è da specificare che la Fiorentina non ha mai attaccato un cartello “vendesi” sul centravanti e tantomeno fissato il prezzo dello stesso. Dovranno quindi arrivare offerte da parte dei club “corteggiatori” o magari sarà anche la società a interessarsi in merito, per evitare la beffa dello svincolo.

50 milioni? 60? 70? Ogni proposta verrà valutata, mentre si continua a cercare il centravanti del domani, per avere a prescindere un piano B.

CAMBIO DI ROTTA?  La speranza dei tifosi viola è che nel frattempo Dusan abbia cambiato idea, che gli acquisti di livello di Gonzalez e Ikoné abbiano convinto il serbo che i programmi della Fiorentina siano già adesso molto ambiziosi e che il sogno Champions sia raggiungibile anche nella città che lo ha visto crescere.

Di fatto, la società ha già messo in moto un meccanismo teso alla conquista dell’Europa: Vlahovic, in caso di permanenza, diventerebbe la ciliegina, il passepartout per tornare a grandi passi nell’elite internazionale del pallone.

Se Dusan ne fosse convinto, potrebbe alzare il telefono oggi stesso, chiamare la dirigenza e firmare. La proposta faraonica che in viola nemmeno Batistuta aveva avuto, è ancora lì a portata di penna.


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