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Torino in attesa per i viola: potrebbe giocare con i Primavera?

I granata sono in isolamento fino a lunedì, ma le nuove norme della Lega dicono che chi ha almeno 13 giocatori a disposizione (compresi i Primavera) può giocare. Si attendono novità

Mercoledì 5 gennaio (il giorno prima di Atalanta-Torino, cioè l’altro ieri) la nuova positività riscontrata all’interno del gruppo squadra del Torino - la nona in totale considerando anche quelle di fine 2021 e inizio anno nuovo, tra giocatori e membri dello staff – si è tradotta nella comunicazione ufficiale dell’Asl alla società di non partire alla volta di Bergamo e osservare la quarantena fino a lunedì.

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Dispositivo immediatamente inoltrato dal Torino alla Lega Serie A, con richiesta di rinvio della partita. L’isolamento obbligatorio dei tesserati fino all’inizio della prossima settimana farebbe in teoria saltare anche la sfida di domenica 9 contro la Fiorentina.

Così scrive Tuttosport.

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IN ISOLAMENTO FINO A LUNEDI'. Oggi, quindi, per il club granata vale ancora la decisione presa dall’Azienda Sanitaria Locale mercoledì: i tesserati dovranno quindi osservare ancora tre giorni quarantena, compresa la giornata di domenica.

Per lunedì è stato fissato il nuovo giro di tamponi molecolari, con la speranza che il numero dei positivi non lieviti e che la squadra possa iniziare a preparare al Filadelfia la sfida contro la Sampdoria del 15 gennaio. Se, invece, nelle prossime ore dovessero arrivare - com’è presumibile - nuove (o differenti) comunicazioni, a quel punto il quadro cambierebbe.

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CON I PRIMAVERA? E Torino-Fiorentina? Con il nuovo protocollo varato ieri dalla Lega Serie A (se una squadra ha almeno 13 giocatori negativi, compreso un portiere, tra Prima Squadra e Primavera nati entro il 2003), a conti fatti le due squadre avrebbero 13 giocatori ciascuno (tra cui almeno un portiere) negativi, e la partita sulla carta potrebbe giocarsi, pena la sconfitta per 0-3 a tavolino e -1 in classifica per chi decidesse di disertare.

Nuove regole che, ad oggi, si scontrano contro il muro dell’Asl.


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