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Riecco Sarri al Franchi: tra colloqui, smentite e quello "scudetto perso in albergo"

Un matrimonio mai consumato, lo 0-3 dell'anno scorso ma anche la tripletta del Cholito che costò lo scudetto

Nato a Napoli, cresciuto a Figline ma anche a Firenze, le tante esperienze sulle panchine toscane e un matrimonio, mai consumato, con la Fiorentina. Maurizio Sarri tornerà lunedì al Franchi, in quello stadio che ha spesso osservato fin da ragazzino.

In tanti, dall'amico Aurelio Virgili (figlio di Pecos Bill) in poi, giurano che tra i suoi sogni ci fosse (ci sia?) quello di allenare la Fiorentina. Tant'è, domani sarà ancora avversario. Di nuovo, per la 14° volta. Il bilancio?

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6 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. Una, di sconfitte, al Castellani quando era sulla panchina dell'Empoli. L'altra, probabilmente, la più dolorosa, quel 3-0 dell'aprile 2018: tripletta di Simeone alla terz'ultima giornata e scudetto praticamente consegnato alla Juve.

DA 3-0 A 0-3. Era la gara dello "scudetto perso in albergo", come ha più volte sottolineato Sarri, in riferimento a quell'Inter-Juve della sera prima con vittoria rocambolesca (e fortemente contestata) dei bianconeri. L'ultima volta, invece, ad esultare fu proprio il tecnico campano, con un altro 3-0, stavolta in favore della sua Lazio.

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Una discreta 'scoppola' per la Fiorentina. MATRIMONIO MAI CONSUMATO. Ma nella storia di Sarri e della Fiorentina, come detto, c'è anche un capitolo che parla di un matrimonio mai consumato. "Dopo Empoli doveva venire a Firenze e sperava di venire fino all'ultimo, fu una scelta tutta di Della Valle di rinunciarci", disse tempo fa l'amico Aurelio Virgili.

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Era il 2015, quando poi la Fiorentina puntò su Paulo Sousa e Sarri aprì il ciclo a Napoli. Poi con Commisso, quando il tecnico fu 'motivo' di forte frizione con la stampa. "Avanti con Iachini, io ho fiducia nel tecnico. Nessun incontro con Sarri", disse Commisso ad ottobre 2020.

"Una notizia falsa. Una patacca totale", le parole invece del presidente viola a febbraio 2021, quando c'era Prandelli, dopo un duro comunicato della società a smentire un presunto incontro dei dirigenti con Sarri. Poi quando si legò alla Lazio: "A tutte le squadre che ho sentito durante questa stagione ho risposto nello stesso modo: che non ero disponibile in corsa ma che lo ero a partire da luglio.

La Fiorentina mi ha cercato quando ha lasciato Prandelli? Con la Fiorentina ho avuto un colloquio, ma prima di Prandelli. Tuttavia, la mia risposta è stata la stessa (la stessa che ha dato al Napoli, ndr). Ho dato la mia disponibilità per giugno, poi loro sono andati su altre strade".

Altre strade che hanno portato la Fiorentina prima su Gattuso, poi su Italiano (che tra l'altro ha lo stesso agente di Sarri, ovvero Ramadani). SFIDA CON ITALIANO. Due tecnici 'giochisti', Sarri e Italiano, con il 4-3-3 come modulo di riferimento e un calcio votato all'attacco.

Ma se Italiano ha iniziato a dare più equilibrio alla sua Fiorentina già da febbraio scorso, con la partenza di Vlahovic, Sarri ha iniziato a farlo quest'anno: 5 gol presi in 8 gare di campionato, 2° miglior difesa e zero gol subiti nelle ultime tre sfide (ma anche 2° miglior attacco con 17 gol fatti).

Un incrocio importante per entrambi lunedì al Franchi.


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