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Pronti, via ed è subito emergenza. Fiorentina a caccia dei tre punti col Monza, per riprendere subito una complicata rimonta

Una Fiorentina con la coperta corta a centrocampo affronta un Monza che prima della pausa era apparso in salute

Finalmente ci siamo. Riparte la Serie A, riparte la stagione della Fiorentina. Sono tante le incognite che circondano questo 'secondo tempo' del campionato, visto che non si era mai vista una pausa così lunga in mezzo alla stagione con un Mondiale di mezzo.

Il trend sarà lo stesso di quello che si è visto nel 2022? Oppure dobbiamo aspettarci clamorosi stravolgimenti? Guardando in casa nostra, ci si augura che questo 2023 qualche cambiamento lo porti. La prima parte del 2022-23 viola è stata sostanzialmente deludente.

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Non basta infatti un ultimo mese in ripresa per cancellare l'andatura zoppicante della squadra guidata da Italiano, che in campionato è molto indietro rispetto alle posizioni europee e che in Conference League ha sostanzialmente fatto il suo, con il rammarico però di non aver vinto un girone più che abbordabile – con conseguente turno supplementare in un campionato già molto compresso, pescando peraltro dall'urna l'avversario più tosto possibile, il Braga –.

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"Abbiamo l'obbligo di risalire in classifica", ha dichiarato ieri l'allenatore della Fiorentina in conferenza stampa. Bisognerà certamente ripartire dai progressi visti nelle ultime uscire, ma serve ancora di più per tentare una scalata molto complessa.

Intanto, servirebbe iniziare al meglio l'anno solare, visto che 12 mesi fa i viola rientrarono dalla pausa natalizia con uno scioccante 4-0 subito per mano del Torino. L'avversario di quest'anno è sicuramente meno impegnativo, visto che oggi alle 18.30 al Franchi arriva la neopromossa Monza, ma non è certo da prendere sotto gamba.

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Da quando sulla panchina biancorossa si è seduto Palladino, la squadra di Berlusconi ha decisamente cambiato marcia e si è fermata a quota 16 punti in classifica, cioè a sole tre lunghezze di distanza dai viola. L'ultimo risultato ufficiale del Monza è il 3-0 rifilato alla Salernitana a novembre.

Oltretutto, viste le potenzialità economiche del presidente, l'organico non è quello di una tipica neopromossa e la squadra avrà ben poco da perdere. La Fiorentina dovrà anche pensare alle difficoltà in casa propria, visto che affronta la prima partita del 2023 in grande emergenza a centrocampo, con il solo Duncan certo di una maglia da titolare.

Assente Mandragora per infortunio, Amrabat non è ancora al meglio – "fisicamente sta bene, ma si è allenato poco con la squadra" ha detto Italiano –, Benassi non convocato e quindi totalmente fuori dal progetto, Maleh ceduto e Zurkowski sulla stessa via (anche lui non convocato).

La coperta è molto corta, tanto che non è utopia pensare a un impiego dal 1' del giovane Bianco, protagonista di un'ottima preseason '2.0', che però non ha ancora esordito in Serie A. Con Castrovilli da gestire dopo gli 8 mesi lontani dal campo, la soluzione alternativa consiste nell'adattare Bonaventura da mediano con Barak trequartista nel 4-2-3-1, oppure tornare al 4-3-3 e vederli entrambi schierati da mezzala, ma in questo caso sarebbe Duncan quello adattato nel ruolo di regista.

Anche sugli esterni i viola dovranno stringere i denti in vista di un gennaio stracolmo di impegni, visto che al momento ci sono solo tre giocatori della prima squadra arruolabili (Ikoné, Saponara e Kouame), in attesa dei rientri di Sottil e Gonzalez.

Insomma: pronti, via ed è subito emergenza. Un'emergenza che in parte farà discutere. Per il rientro tardivo di Amrabat dalle vacanze, per la cessione fulminea di Maleh che poteva essere posticipata di qualche giorno, per le mancate convocazioni di Benassi e Zurkowski in una situazione di emergenza e con le liste Serie A aperte fino alla chiusura del mercato.

Di questo se ne parlerà eventualmente in futuro. Auguriamoci che non accada, perché le polemiche nascono quando non arrivano i risultati. Oggi però la Fiorentina scende in campo per cercare di riprendere una complicata rimonta, interrottasi a novembre con l'immeritata sconfitta di San Siro contro il Milan.

La curiosità è tanta, l'interesse è alto dopo due mesi senza partite ufficiali. Buon secondo campionato a tutti.


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