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Primavera, Galloppa: «Il 1° posto in classifica deve darci solo entusiasmo. Il livello della squadra si è alzato»

Il tecnico della Primavera alla viglia della sfida col Milan: «Questi risultati devono darci consapevolezza del nostro valore e non pressione. Vogliamo staccare quelli sotto»

Daniele Galloppa, Mister della Fiorentina Primavera, ha commentato la crescita dei suoi ragazzi in vista della sfida contro il Milan in programma sabato 22 novembre alle ore 15.00 al Viola Park. Queste le sue dichiarazioni: «Il primo posto in classifica ci deve dar forza ed entusiasmo. Dobbiamo essere consapevoli che non è figlio del caso ma è figlio del lavoro. Dobbiamo continuare a spingere forte per cercare di rimanerci il più a lungo possibile».

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CRESCITA DELLA SQUADRA. «Ci sono vari aspetti. Da un mese dico che il livello si è alzato, si è alzato il ritmo in allenamento, la qualità del passaggio, le letture dei giocatori. Sono tanti gli aspetti che mi stanno dando soddisfazione, soprattutto da chi è venuto da sotto. Vedo più competizione, più possibilità di scelta. Per noi questo è importante: se l'allenatore ha la possibilità di scegliere è solo un beneficio per la squadra».

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PRESSIONE. «La pressione dev'essere positiva: siamo solo a un terzo di campionato, c'è ancora tanta strada da fare. Questi risultati ci devono dare solo consapevolezza del nostro valore e non pressione. Quando le cose vanno bene bisogna lavorare ancora più forte, questo è il messaggio che ho cercato di dare ai ragazzi. Dobbiamo avere la voglia di staccare quelli sotto».

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MILAN. «Se il Milan si presenta come pensiamo, potrebbero darci più sviluppo sugli esterni. E' una squadra che in fase di non possesso ha molta densità dentro al campo. Se siamo bravi ad andare da una parte all'altra questo potrebbe darci dei vantaggi. Inoltre, dobbiamo essere bravi nelle transizioni: il Milan è una squadra che vuole fare la partita, che non specula, prova a giocare. Ha una mentalità simile alla nostra, quindi quando provi e magari sbagli è il momento migliore per fargli male».

BRASCHI. «Con Riccardo ho parlato qualche giorno fa. Lo conosco da anni, sono molto contento di lui, gli voglio bene, però sa che pretendo tanto. Gli ho detto che non sono né un giornalista né un tifoso, bensì il suo allenatore, perciò anche se fa gol e gioca male glie lo dico. A fine primo tempo a Frosinone ero molto arrabbiato con lui che aveva fatto gol e assist, quindi c'era rimasto un po' male. Lo faccio perché io da lui pretendo tanto e penso che possa fare ancora di più come prestazione. Però siamo molto contenti: sta facendo i suoi gol e ci sta dando una grandissima mano».


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