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Prandelli: «Se Pioli non ce l'ha fatta, un problema c'è. Ma non esiste occasione migliore di questa per svoltare»

Le parole dell'ex tecnico viola: «Alla Fiorentina serve una scintilla, alla Juve i gol degli attaccanti. Mi auguro che Vanoli individui le soluzioni»

«Alla Fiorentina serve una scintilla, alla Juve i gol degli attaccanti». Cesare Prandelli fotografa così la sua partita del cuore: da una parte i sei anni da giocatore in bianconero, dell’altra le sei stagioni (2005-10 e 2020-21) sulla panchina viola. «La mano di Spalletti si vede già, ma sabato sarà difficile e rischioso per la Juve. A Firenze è la partita dell’anno e non c’è occasione migliore di questa per svoltare e iniziare la risalita dall’ultimo posto», assicura l’ex ct alla Gazzetta dello Sport.

CAMBI. Siamo solo a novembre, ma Juventus e Fiorentina hanno già cambiato allenatore: cosa la stupisce maggiormente? «La Fiorentina all’ultimo posto in Serie A. Vanoli l’ha ereditata da Pioli, che è un grande tecnico. Se Stefano non c’è l’ha fatta, un problema c’è senz’altro. Vanoli non è l’ultimo arrivato, mi auguro individui in fretta le soluzioni».

JUVE. Qual è il problema della Juventus? «Probabilmente negli ultimi anni ha ricercato prima i giocatori e poi gli uomini. E quando è così, serve fortuna per vincere». Spalletti ha sostituito Tudor e ha annunciato immediatamente la voglia di rientrare nella corsa per lo scudetto: troppo ottimista? «Allena la Juventus, è giusto essere ambiziosi. L’anomalia era sentire parlare di quarto posto in passato. Luciano ha parlato da Juve, Boniperti lo avrebbe apprezzato come allenatore. Anche io sono convinto che i bianconeri con Spalletti possano rientrare nel giro scudetto».

BOMBER. Vlahovic è in dubbio per il big match contro la Fiorentina, l’altro grande ex Kean sta recuperando: cosa pesa di più? «La Juventus senza Dusan perderebbe molto e Spalletti lo sa. Kean ha bisogno di campo per essere devastante: quando ce l’ha, segna a raffica come la scorsa stagione».

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ITALIA. É preoccupato per l’Italia e per il rischio di saltare un altro Mondiale dopo la sconfitta contro la Norvegia? «Preoccupati lo dobbiamo essere tutti. La penso come Gattuso, nel secondo tempo hanno prevalso braccino e paura contro la Norvegia. Resto ottimista per il Mondiale».

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