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Pierozzi a VI.IT/1: "Un rimpianto l'estate vissuta ai box. L'esordio il sogno di ogni bambino fiorentino"

Dopo un'estate passata a recuperare dall'infortunio, il terzino viola è pronto a giocarsi le sue carte per conquistare spazio alla corte di Vincenzo Italiano

Per lui, nato e cresciuto a Firenze e nel settore giovanile della Fiorentina, la prima stagione nella prima squadra viola era un obiettivo raggiunto. Quel sogno nel cassetto coltivato da sempre. Ma un infortunio lo ha tenuto ai box per tutta l'estate, costringendolo a saltare la preparazione ad iniziare la stagione in netto ritardo rispetto ai compagni.

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Ora Niccolò Pierozzi, classe 2001 con alle spalle due esperienze alla Pro Patria e alla Reggina, spera di tornare quanto prima alla forma ottimale, per giocarsi le sue carte alla corte di Vincenzo Italiano. Queste le sue parole in esclusiva a LaViola.it: Partiamo dalle tue condizioni fisiche.

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Come stai? "Sto meglio, sto tornando alla mia forma ottimale. È stato un periodo difficile da luglio, ma nell'ultimo mese sto lavorando bene e ho continuità negli allenamenti". Hai il rimpianto per cosa sarebbe potuto essere il tuo inizio di stagione senza l'infortunio, visto poi anche l'infortunio di Dodo?

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"Mi aspettavo un inizio di stagione completamente diverso. Questo problema fisico mi ha portato via tanto tempo e ho sempre dovuto rincorrere. Un po' di rimpianto c'è, ma il passato non si può cambiare. Devo lavorare per tornare al 100% e riprendermi quello che mi sono perso".

Torniamo al minuto 46 di Fiorentina-Cukaricki. Qual è stata l'emozione dell'esordio in prima squadra, per uno come te cresciuto nel settore giovanile viola e a Firenze? "Emozione bellissima, sognata tutta la vita. Dentro di te pensi sempre: 'Arriverà mai il momento dell'esordio?'.

Alla fine è arrivato e adesso spero di esordire presto in Serie A. Sono le emozioni di ogni bambino fiorentino". Quanto è stato grande il salto dal settore giovanile al calcio dei grandi? "È stato un percorso di due-tre anni, ho fatto varie tappe.

Ho provato tutte le categorie: il salto è grande, specialmente dalla Primavera a una prima squadra ci sono aspetti che non si possono nemmeno paragonare. Le differenze si notano tanto". Pro Patria e poi Reggina. Quanto sono state importanti queste parentesi?

"Le esperienze con i grandi formano tantissimo. Lo scorso anno è stato tutto fantastico e mi ha aiutato tanto in un ambiente difficile e stimolante come quello di Reggio Calabria. Qui alla Fiorentina è ancora tutto da vedere quello che potrò fare".

C'è una persona da ringraziare più delle altre in questo percorso? "Mister Inzaghi ha avuto un ruolo fondamentale per me, fin dal primo giorno. Mi ha fatto fare un anno ottimo sotto tanti punti di vista". Adesso ti alleni agli ordini di mister Italiano, che spesso viene accusato di avere una mentalità troppo offensiva.

Come cura la fase difensiva in allenamento? "Per un giocatore avere la palla e attaccare è sempre positivo. Sfido chiunque a dire di mettersi dietro e di aspettare gli eventi. Col mister cerchiamo noi di crearli e di fare il più possibile.

Cerchiamo di recuperare palla e attaccare in avanti. Io personalmente mi trovo molto bene". C'è qualcuno con cui hai legato di più in questi mesi? "Ci sono tanti ragazzi che stimo. Ho legato con Fabiano Parisi, lo conosco dai tempi dell'Under 21 e sta facendo benissimo.

Complimenti a lui". E fra i più esperti chi ti ha guidato maggiormente? "Biraghi aiuta sempre tutti, quando sono stato male è stato il primo a farsi sentire per sapere come andavano le cose". [caption id="attachment_520123" align="aligncenter" width="830"]Niccolò Pierozzi con il direttore di LaViola.it Niccolò Misul e Andrea GuidaNiccolò Pierozzi con il direttore di LaViola.itNiccolò Misul e Andrea Guida[/caption]


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