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Piatek, dalla Skoda a 'La casa di carta': 3° avventura in Italia, i suoi gol per l'Europa

Esplose al Genoa, al Milan (che lo prese per 35 milioni) andò così e così: in Germania non si è ripetuto. Ora finalmente a Firenze

E’ arrivato in Italia nel luglio 2018, da perfetto sconosciuto. Lo notò, grazie a dei filmati su YouTube, il presidente del Genoa Enrico Preziosi.
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Krzysztof Piatek lo convinse così, mentre il patron dei rossoblù si trovava nella sua villa di Ibiza, mangiando aragoste. Quelli che sarebbero diventati i suoi futuri compagni e avversari, li conobbe attraverso la Playstation.

A suon di gol festeggiati con il mimo del “ bum-bum” di una pistola, si è trasformato in poco tempo nel “pistolero” capace di conquistare pure il Milan che pochi mesi dopo il suo trasferimento in Italia ha versato per lui 35 milioni di euro.

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Così scrive La Nazione. DALLA SKODA ALLA CASA DI CARTA. Appassionato di musica - aveva anche pensato ad un futuro da dj -, col primo ingaggio da calciatore ha acquistato una vettura lontana dalle “fuoriserie”, una Skoda. Sposato con Paulina, avvocato e fashion blogger, dopo essersi rigenerato alle Maldive, adesso non aspetta altro che tornare sul campo.

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Fan accanito della serie “La casa di carta”, Piatek ha ricevuto in omaggio anche la tuta rossa simbolo della pellicola con il suo nome stampato: ora tocca a lui a trascinare, anche con gol di... rapina, la Fiorentina.

I GOL PER LA CONFERMA.

Come aggiunge Il Corriere dello Sport - Stadio, ora toccherà al “pistolero” trasformarsi nuovamente in cecchino: i suoi gol, insomma, dovranno diventare una sorta di passaporto per restare in Italia, ecco perché non intende fallire.

Davanti c’è Vlahovic, 16 gol in questa prima parte della stagione, ma può accadere di tutto. Il giocatore serbo ha fatto capire a chiare lettere di non volersene andare in questa finestra di trattative nonostante il pressing di diverse squadre inglesi (fin qui non ci sono però offerte ufficiali), ma il braccio di ferro ingaggiato dal suo procuratore, Darko Ristic, rischia di portarsi dietro strascichi non indifferenti.

La Fiorentina ha una missione ben precisa: mettere a disposizione di allenatore e spogliatoio le maggiori soluzioni possibili e Piatek è una di queste.

IN GRUPPO. Per questa sua nuova avventura italiana, con la terza maglia diversa, Piatek avrebbe scelto il numero 19, lo stesso vestito a San Siro col Milan e con cui, in 41 gare complessive, ha segnato 16 volte.

Oggi sono in agenda gli ultimi test fisici, prima della firma sul contratto e del conseguente deposito in lega dell’accordo. L’annuncio arriverà a ruota, mentre il giorno della presentazione potrebbe essere domani.  Piatek sarà subito pronto per unirsi al resto del gruppo.

Lo slittare del ritorno in campo per una gara ufficiale

, se da una parte “congela” momentaneamente la classifica, dall’altra permetterà a Italiano di poter sfruttare quanto prima i due nuovi acquisti: sia Ikoné che il centravanti polacco che proveranno a comprimere al massimo i tempi di integrazione all’interno del gruppo. Il 12 gennaio, al Maradona c’è l’ottavo di Coppa Italia contro il Napoli.

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