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Pasculli a VI.IT: "Hjulmand assenza pesante nel Lecce. Jovic? Non una prima punta, ma un attaccante moderno"

Le dichiarazioni dell'ex attaccante e allenatore giallorosso in vista della gara di domani al Via del Mare

La Fiorentina per tornare alla vittoria in campionato e allontanarsi dalla zona bassa della classifica, il Lecce per tornare a vincere dopo le polemiche della sconfitta contro la Roma. Appena 2 punti separano le squadre di Baroni e Italiano dopo 9 giornate di campionato, che domani si affronteranno al Via del Mare per il Monday Night della 10a giornata.

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Per avvicinarci al match contro i giallorossi, LaViola.it ha contattato Pedro Pablo Pasculli, ex attaccante argentino campione del mondo nel 1986 che con la maglia del Lecce ha segnato 3 gol ai viola tra il 1986 e il 1991: Come commenta l'avvio di stagione della squadra di Baroni?

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"L'avvio del campionato del Lecce penso sia stato positivo. Ha fatto buone prestazioni e meritava qualcosa di più, ma con tanti giocatori nuovi e stranieri c'è bisogno di un po' di ambientamento ed è normale. Non sarà facile per la Fiorentina, perché il Lecce è una squadra costruita per lottare per la salvezza dopo la promozione dello scorso anno.

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Non regalerà niente". Chi è l'ha impressionata di più nei giallorossi? "Hjulmand è il giocatore più importante del Lecce. Contro la Fiorentina non ci sarà. Lui è il faro della squadra e sarà un'assenza pesante". Come ha visto invece la Fiorentina?

"Sarà una partita difficile per entrambe. La Fiorentina ha una bella squadra, nonostante la cessione di Vlahovic. E' reduce da un'ottima prestazione in Conference League, credo che anche quest'anno lotterà per arrivare tra le prime 10.

Non ha iniziato bene la stagione, ma rimane una squadra competitiva". A Firenze c'è il problema del gol: Batistuta ha detto che Jovic non è un vero centravanti, mentre Italiano lo ha definito un attaccante di razza. Lei cosa ne pensa?

"Jovic è un ottimo attaccante, ma deve dimostrare tutto il suo valore: può fare meglio rispetto a quanto fatto finora. Non è una prima punta come Batistuta, ma svaria su tutto il fronte d'attacco come fanno gli attaccanti di oggi.

A parte Benzema, Lewandowski e Haaland, di numeri 9 veri ce ne sono pochi in giro". Contro gli Hearts è tornato dal primo minuto Nico Gonzalez e ha segnato una doppietta... "I due gol gli avranno dato fiducia per la partita di lunedì anche se ha segnato contro una squadra non all'altezza.

Rimane un ottimo giocatore, intelligente nel giocare e nell'attacco dello spazio". Quali sono i suoi ricordi delle sfide contro i viola ed è mai stato vicino alla Fiorentina? "Ho dei bellissimi ricordi delle partite contro la Fiorentina perché ha sempre avuto grandi campioni.

A quel tempo c'erano Antognoni, Passarella, Baggio, mi ricordo i gol al mio amico Giovanni Galli. Quando Ramon Diaz andò all'Inter, la Fiorentina mi aveva chiesto, poi hanno preso Dertycia. Sarebbe stato un grande onore giocare nella Fiorentina".

Se il Lecce domani dovesse vincere, la Fiorentina si ritroverebbe sotto di un punto…"Ancora è presto per definirla come uno scontro salvezza, siamo ancora alle prime partite e manca tanto. Per il Lecce è importante tornare a fare punti.

La Serie A di oggi è di quinto livello, non ci sono squadre fortissime: puoi vincere e perdere con tutte. L'importante per entrambe credo sia non perdere, anche guardando il calendario...".


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