×

Orsolini e Odgaard come Nico e Jack, ma le punte non segnano: il Bologna come la Fiorentina di Italiano

Cambiano gli interpreti, ma i problemi restano gli stessi: le similitudini tra la squadra rossoblù e quella viola allenata dall’allenatore di Karlsruhe

I sei mesi di Vlahovic a Firenze a questo punto forse rappresentano un’eccezione. Il Bologna, quinto in classifica a -4 dal Milan capolista, che domani affronterà la Fiorentina, si presenterà al Franchi con il problema del gol delle punte.

Una consuetudine che accompagna Italiano da ormai diversi anni. Nonostante la presenza di Orsolini, capocannoniere del campionato con 5 reti (2 rigori) in 7 presenze, l’allenatore di Karlsruhe si è portato oltre l’Appennino una problematica che lo aveva contraddistinto in negativo anche nell’esperienza sulla panchina viola.

sponsored

Malgrado la grande mole di gioco e il pressing ultra offensivo, la squadra rossoblù non riesce a mandare in gol i propri attaccanti. I NUMERI. Lo scorso anno, Castro era arrivato a 10 gol complessivi (8 in Serie A e 2 in Coppa Italia) mentre Dallinga si era fermato a 7 centri in 43 presenze.

sponsored

In questo avvio di stagione, l’argentino ha segnato una sola volta in campionato, così come l’olandese nell’ultima gara di Europa League contro la Steaua Bucarest. Un bottino striminzito. "Dallinga poteva avere qualche goal in più.

Castro è il solito guerriero che dà l'anima in tutte e due le fasi. Non li troveremo con numeri esagerati a fine stagione perché si divideranno le partite, ma loro devono avere come obiettivo quello di vedere la squadra arrivare a qualsiasi risultato.

sponsored

Prima devono pensare al bene collettivo", le parole di Italiano in conferenza prima della gara contro il Cagliari. FILM GIÀ VISTO. La stessa situazione era accaduta a Firenze con i vari Jovic, Cabral, Piatek, del fedelissimo Nzola e di Beltran.

Non dei fenomeni sia chiaro, ma la sensazione è che si sia sempre messa al primo posto la filosofia dell’allenatore di Karlsruhe e mai le caratteristiche del giocatore, cosa accaduta invece lo scorso anno: con Palladino e Kean, reduce da 0 reti nell’ultima stagione alla Juve e mai andato in doppia cifra in Serie A.

Ma Italiano si sa, punta a esaltare gli esterni a piede invertito. Oltre ai 5 gol di Orsolini, Cambiaghi è a quota 1, mentre Rowe (pagato 20 milioni), Dominguez e Bernardeschi non si sono ancora sbloccati. Una situazione che ricorda - con valori diversi-, non poco quella di Nico Gonzalez e i vari Brekalo, Ikone, Sottil e Kouame.

Ecco allora che a riscoprirsi fondamentale è Odgaard (assente domani per una contusione al ginocchio), un po’ come era successo con Bonaventura, che è stato definito dal vice Niccolini come un giocatore unico. Domani nel derby dell’Appennino, la Fiorentina andrà alla ricerca del primo successo in campionato e il secondo consecutivo dopo le incoraggianti risposte avute in Conference contro il Rapid Vienna.

E la speranza di Pioli e dei tifosi viola è quella che questa poca incisività a livello realizzativo degli attaccanti rossoblù possa prolungarsi anche in questa giornata.


Lascia un commento