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Nazione - Vanoli, la Conference nel mirino ma testa anche alla salvezza. Domani punta su Dzeko

Due strade parallele la separate, la Conference può salvare la stagione ma non sarà un percorso semplice. Turnover davanti

Vanoli la Conference ce l'ha nel mirino. Altro che. Ma Vanoli (al debutto in una competizione europea) fa bene, molto bene, a tenere la corsa europea staccata dalla salita del campionato. Il suo concetto filosofico è chiaro: la Fiorentina non può permettersi il pensiero (diciamo pure il lusso) di dire che davanti a un campionato zoppicante e avaro di sensazioni positive, la strada della Conference dovrà essere quella che vale il riscatto. Così scrive La Nazione.

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NIENTE SCORCIATOIA. Vietato, insomma, accavallare le competizioni, anche perchè deve essere chiaro che il percorso-Conference, che riparte domani sera (ore 21) con la sfida all'Aek Atene, non è affatto una scorciatoia o una strada senza pericoli per prendersi i titolo-appellativo di ‘evento salva-stagione'. Da qui la necessità di vivere l'alternanza campionato-Conference con formazioni che di volta in volta in grado di garantire il massimo. La staffetta tra Kean e Dzeko, con Moise che rifiaterà per essere titolare a Bergamo, nasce dalla voglia di Vanoli di recuperare le prestazioni e i gol del bosniaco, che sarà titolare contro i greci.

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ESPERIENZA. Dzeko ha una voglia matta di dimostrare a Firenze, alla Fiorentina e a questo punto a Vanoli, che puntare su di lui è stata una mossa azzeccata. Nelle sfide di Conference l'esperienza di attaccanti e leader proprio come Dzeko possono essere quell'arma in più per fare la differenza. Vanoli gli chiederà di fare gol, di mettersi alla guida della squadra, di portare in campo (magari insieme all'altro ‘anziano’ del gruppo, De Gea) quell'esperienza internazionale che può valere un successo pesantissimo per centrare gli ottavi di marzo.

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