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Nazione - Il 'capocantiere' Vanoli. Da Fagioli alle due punte: le nuove mosse del tecnico

Vanoli contro la Juve ha varato tre esperimenti che hanno bisogno di riprove. E c'è anche un nuovo Parisi

Fiorentina-Juventus come un cantiere di tattica. Cantiere obbligato, sia chiaro. E proprio per questo più complicato da gestire, interpretare e realizzare. Così, andando oltre il risultato (pari che fa tanto morale e un pezzettino, prezioso, di classifica), è giusto rileggere la sfida con i bianconeri dall'angolazione del Vanoli ‘capocantiere' alla ricerca delle soluzioni giuste per raddrizzare la stagione. Così scrive La Nazione.

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TRE MOSSE. Gli esperimenti del nuovo allenatore sono stati sostanzialmente tre: Fagioli che toma a fare il regista dopo il bimestre di esperienza (poi rinnegata) con Pioli, Parisi che deve mettersi sulle spalle una volta per tutte il concetto di essere, diventare e muoversi come esterno ‘puro’. Piccoli che dopo il niet iniziale dello stesso Vanoli deve pur provare a calarsi nel ruolo di seconda punta accanto a Kean.

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RIPROVE. Contro la Juve la coppia di giganti in attacco (appunto Moise e Roby) è apparsa obiettivamente una forzatura sulla quale ci sarà ancora da lavorare. La spalla ideale di chiunque giochi al centro dell'attacco, rimane Gud. Il ritorno in cabina di regia di Fagioli nella primissima parte del match è stato una sofferenza. Quasi un qualcosa da dire: ok, ci abbiamo provato ma (ri)smettiamola qui. Poi il giocatore ha iniziato a calarsi meglio nella parte. Con Vanoli potrebbe aver davvero capito che la Fiorentina ha bisogno di lui come costruttore di gioco e di manovre. Toccherà al centrocampista mandare una risposta definitiva. 

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PRIMO PASSO. Capitolo Parisi. Ha giocato bene. Ha espresso quelle qualità che erano rimaste nascoste. Ha fiato e numeri per correre, dare una mano nella fase difensiva e spingere in quella di costruzione di gioco. Anche se una prestazione (buona) non fa la primavera (del rilancio definitivo). Ma resta la nota di merito: Parisi ha giocato più libero, anche dopo una convivenza non esattamente facile con Palladino e Pioli. Vanoli gli ha fatto scattare qualcosa.


 


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