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Momenti opposti, difficoltà interne (della Juve) ed imprese esterne (viola). L’impresa è possibile

La Fiorentina si appresta ad affrontare la Juventus in Coppa Italia. Battere i bianconeri non è impossibile, con diversi passi falsi interni della squadra di Allegri

Ogni partita fa storia a sé, a maggior ragione se quella partita vede affrontarsi Fiorentina e Juventus. Le statistiche, dunque, possono contare fino ad un certo punto, ma... MOMENTI. Che i momenti che stanno vivendo Fiorentina e Juventus siano agli antipodi è un dato di fatto.

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Se in casa bianconera c'è un diffuso malumore per come la squadra di Allegri fatichi a produrre calcio e a fare risultati all'altezza, col pareggio strappato allo scadere al Bologna in doppia superiorità numerica come ultima 'impresa', c'è una Fiorentina che vola sulle ali di un entusiasmo rafforzato da risultati e gioco.

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Per quanto la formazione torinese, in Italia,nelle ultime 22 partite giocate tra Serie A e Coppa abbia perso solo una volta, contro l’Inter, è altrettanto vero che molti dei risultati rimediati dalla Juventus siano arrivati più per qualità di singoli e colpi di fortuna che di ‘corto muso’.

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C’è modo e modo, infatti, di vincere una partita col minimo scarto, come accaduto in Fiorentina-Venezia, rispetto a come la Juventus batté i viola al Franchi nella semifinale d’andata di Coppa Italia. La pressione, inoltre, sarà tutta dalla parte dei bianconeri.

Per le premesse con cui erano iniziate le rispettive stagioni, infatti, l’annata della Fiorentina è stata fin qui già esaltante, con la possibilità di renderla storica, al contrario della Juventus, che ha come ultimo e unico obiettivo di vincere qualcosa proprio con la Coppa Italia, col rischio di perdere anche il quarto posto.

JUVE IN CASA. Quest’anno la formazione di Allegri ha ceduto in casa a Empoli, Sassuolo, Inter e Atalanta in Serie A, oltre che al Villarreal in Champions, mentre è stata fermata sul pareggio da Bologna, Torino, Napoli e Milan.

Su 17 gare giocate in casa in Serie A, dunque, ne ha perse ben 4, col fattore Stadium che mai come quest’anno nella recente storia della Juve non si sta rivelando un fattore, anzi. FIORENTINA FUORI. Dal canto suo, invece, la Fiorentina ha raggiunto la semifinale di Coppa Italia eliminando in trasferta il Napoli e l’Atalanta, esprimendosi alla grande nelle recenti trasferte di Serie A con Inter e Napoli, due squadre che lottano per lo scudetto, con 1 vittoria ed 1 pareggio (a San Siro) con più di qualche rammarico.

PERFEZIONE E LIMITI. Certo è che per battere la Juventus alla Fiorentina servirà la partita perfetta, sprecando meno davanti e ripetendo le prestazioni difensive messe in campo nell’ultimo periodo, compresa la gara dell’andata al Franchi.

Non avere nulla da perdere, senza doversi gestire granché, potrebbe ulteriormente permettere alla Fiorentina di esprimersi ancora meglio di quanto non abbia fatto in alcune recenti gare dove, l’esigenza assoluta di fare punti in chiave Europa, ha costretto i viola a dover gestire energie e spinta offensiva.

Dal canto suo, invece, la Juventus continua ad evidenziare limiti enormi, non tanto a livello di qualità individuali, quanto per identità, gioco e punti di debolezza. La crescita, invece, denotata da alcuni elementi a disposizione di Italiano rispetto anche alla stessa gara d’andata, lascia ben sperare.

L’impresa, dunque, è possibile. Sicuramente molto meno impossibile di altre volte.


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