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Matijasevic (ds Čukarički) a VI.IT: “Affrontare la Fiorentina ci motiva. Servirà impegno e fortuna”

Intervista al ds del club serbo in vista del match contro i viola

Dopo la sconfitta nel derby contro l’Empoli, la Fiorentina è chiamata a riscattarsi al Franchi e a trovare i primi 3 punti in Conference League. Di fronte ci saranno i serbi del Čukarički, reduci da 2 sconfitte nelle prime due giornate del girone.

A poche ore dal fischio d’inizio del match, LaViola.it ha contattato il ds del club Vladimir Matijasevic: Come arriva il Čukarički a questa partita? "Siamo arrivati a Firenze di buon umore: il volo da Belgrado è stato breve, ci aspettiamo un'atmosfera accogliente e piacevole per un grande evento sportivo".

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Cosa vi aspettate da questa sfida contro la Fiorentina? "Essendo una squadra che partecipa per la prima volta alla fase a gironi delle competizioni Uefa e che è entrata nel sorteggio in quarta fascia, era chiaro che il ventaglio di avversarie del girone sarebbe stato composto da squadre di spicco e di grande tradizione.

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Due partite consecutive con una squadra come la Fiorentina portano sicuramente motivazione, carica sportiva e l'opportunità di vivere una grande esperienza". Come è vista la Fiorentina in Serbia? "La Fiorentina è un club molto rispettato nel nostro Paese, sappiamo che molti dei nostri giocatori hanno giocato per questo famoso club, come Milenkovic, e sappiamo che la Fiorentina ha molti tifosi in Serbia.

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In quanto ai giocatori attuali, la Fiorentina ha dei fenomeni: se dovessi scegliere qualcuno, direi Milenkovic, che è prima di tutto una grande persona, poi Brekalo, Artur Melo e molti altri". Di cosa ha bisogno il Čukarički per giocare una buona partita contro la Fiorentina?

"Il calcio non è un gioco deterministico, e le sorprese sono sicuramente più presenti che in altri sport, quindi questa incertezza porta al calcio un'enorme popolarità, gioia e aspettative. Il risultato è sempre una combinazione di talento, conoscenza, superiorità fisica e disciplina in campo.

Certo, contro un avversario così rispettabile è inevitabile e necessario essere fortunati, ma quello che mi aspetto sempre dalla nostra squadra è che la felicità debba essere guadagnata attraverso il massimo impegno di ogni singolo".


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