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Lunedì da incubo, Viola triste e sconclusionata. Serve un bagno di umiltà

Fiorentina annientata, primo tempo come una tortura. Ora però deve suonare la sveglia: giovedì si va a Napoli in Coppa Italia

Più che la prima del 2022, pareva una riedizione della Fiorentina 2020/2021. Triste, sconclusionata, spenta.

Come se tutti (nessuno escluso) fossero ancora in vacanza. E pensare che le motivazioni dovevano essere massime. Dopo le sconfitte di Roma e Lazio infatti, i viola avevano l’opportunità di salire da soli al sesto posto, a più tre su Mourinho e Sarri, a meno tre dalla Juve, e con una gara in più da giocare.

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Così scrive il Corriere Fiorentino. BAGNO DI UMILTA'. Certo, la classifica sorride ancora, e non può essere una giornataccia a cancellare quanto di buono fatto fino ad oggi. La Fiorentina però ha messo insieme soltanto due punti nelle ultime tre e, soprattutto, in queste partite è sempre andata in svantaggio.

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Qualcosa insomma, dal punto di vista dell’approccio, andrà rivisto. E la rabona tentata ieri da Nico Gonzalez sul 4-0 è un altro segnale di come, forse, serva anche un bel bagno di umiltà. QUANTI ERRORI. Orrori su orrori che, dietro, hanno spalancato le porte alla banda di Juric.

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Da Biraghi a Quarta (fuori dopo 45’) passando per Milenkovic e Odriozola. Di quattro, non ce n’è stato uno che non abbia messo lo zampino (in negativo) sulle reti granata. Un blackout totale, e non solo difensivo. Annullato Torreira, invisibile Bonaventura, scomparsi Gonzalez e Vlahovic.

Per non parlare di Callejon. Il primo tempo è stata una specie di tortura. Annientata, la Fiorentina. SVEGLIA. Una doccia gelata sulle ambizioni viola. Magari però, buona per suonare la sveglia. L’occasione per capirlo è dietro l’angolo.

Giovedì, a Napoli, per l’ottavo di finale di Coppa Italia. Con la speranza che quello di ieri sia stato solo un (bruttissimo) sogno.


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