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L'opinione su Il Giornale: «Bisogna credere a Dzeko. A Firenze non solo fischi»

Sul quotidiano spazio a una riflessione sulle parole del bosniaco e sul comportamento del pubblico fiorentino

Sulle colonne de Il Giornale, spazio a una riflessione caustica, a firma di Tony Damascelli, sulle parole di Edin Dzeko: «Edin Dzeko è un bosniaco tosto, a trentanove anni può parlare di vita e di calcio, non ha dimenticato l'infanzia di Sarajevo. Nato nel 1986, a seguito dello scoppio della guerra in Bosnia ed Erzegovina, è costretto a spostarsi dalla sua città natale Se lo dice uno che ha giocato più di mille partite, bisogna credergli. Concordo, se si limitassero soltanto a fischiare, ma accade altro a Firenze e nelle avariate curve calcistiche, l'insulto, la minaccia, l'aggressione. Si potrebbe, una volta per tutte, fermarsi, ritirarsi, ci vorrebbe un'idea di coraggio. Provi Dzeko a fare il primo passo, ricordando che a Sarajevo a fischiare erano le bombe».

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