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L’angolo di Catto - Aspettando Barak, è l’anno di Sottil

Alessandro Catto spiega perché questo può essere l'anno di Sottil. Sognando il colpo Barak a centrocampo

Già due le partite ufficiali della Viola in archivio, con la netta sensazione che questa possa essere la stagione della consacrazione definitiva di Riccardo Sottil. Velocità devastante, capacità di saltare l'uomo come pochissimi nella nostra rosa, il diritto e il dovere di spingersi in iniziative personali e conclusioni di cui abbiamo tremendamente bisogno.

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Al netto di frettolosi giudizi letti e ascoltati nei mesi scorsi, il giocatore si sta confermando una pedina fondamentale per Italiano e la squadra, aggiungendo verticalità e imprevedibilità al gioco, fattore fondamentale nel secondo anno di Italiano, superando una manovra possente ma troppo leggibile in alcune situazioni.

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Il ritorno contro il Twente non va tuttavia sottovalutato, l'ambiente sarà carico e il risultato non consente eccessi di serenità; sicuramente aiuterebbe la trasferta nei Paesi Bassi la chiusura dell'affare Barak, che a conti fatti nel rapporto qualità, convenienza e fattibilità sembra l'opzione migliore.

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Se gli uomini mercato della Viola hanno l'occasione di chiudere per una cifra vicina ai 15 milioni, il prezzo è già ampiamente conveniente e una rapida chiusura dell'affare permetterebbe di avere una arma in più in un reparto, quello centrale, apparso poco effervescente, al netto delle difficoltà della retroguardia nelle prime uscite.

Bajrami è sicuramente un buon giocatore, Kocku un ottimo prospetto, ma di fronte alla possibilità di chiudere in tempi brevi un giocatore capace di 11 gol e 3 assist giocando nel Verona ad un prezzo così conveniente i dubbi sono pochi.

Pochi soprattutto per l'esperienza italiana e internazionale garantita dal nazionale ceco, per l'entusiasmo che l'acquisto contribuirebbe a generare e per tutte le qualità tecniche e numeriche che verrebbero aggiunte al pacchetto mediano.

Con Barak la Fiorentina acquisterebbe un giocatore capace di vedere la porta, saltare i reparti avversari collegando i nostri, il tutto aiutando con corsa e fisicità anche nel pressing e in vista del ritorno contro gli olandesi, presentare questa carta sul tavolo europeo equivarrebbe ad un giocata vincente sul breve, medio e lungo periodo.


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