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L'accordo di notte e la volontà di Piatek: ora la concorrenza per Vlahovic è vera

Pradè ha convinto il polacco, già cercato da tempo: non sarà solo un vice Dusan. Messaggio di Commisso al serbo e ai suoi procuratori

Accordo raggiunto alle due e mezzo di mercoledì notte, Hertha Berlino e Fiorentina hanno definito il trasferimento di Piatek sulla base di un prestito gratuito con diritto di riscatto a 15 milioni esercitabile dalla società viola entro la fine di maggio.

Un’impostazione decisamente favorevole al club di Commisso e moltissimo per spingere in questa direzione ha inciso la volontà dell’attaccante polacco, che anche lo scorso anno aveva avuto numerosi contatti con il direttore sportivo viola, Daniele Pradè.

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Il quale lo ha evidentemente convinto che qui a Firenze ci sono le prospettive per un rilancio nel campionato in cui Piatek era esploso nel Genoa con 19 gol in 21 partite. Così scrive La Nazione. CONCORRENZA VERA. Un rilancio anche se davanti c’è uno come Vlahovic?

E qui comincia un altro discorso, perché oltreché a rinforzare un reparto che ha avuto un sostegno trasparente da Kokorin, l’affondo su Piatek corrisponde a un chiaro messaggio a Vlahovic e ai suoi procuratori ai quali Commisso – volendo restare bassi – ha inviato segnali di vivissimo rancore.

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Una cosa ora è chiara anche a Vlahovic:Piatek non è Kokorin e la concorrenza per la maglia da titolare sarà vera. ARMA IN PIU'. Questo non esclude che in certe fasi della partita – soprattutto se c’è da smazzare il risultato – la Fiorentina possa sperimentare un 4-2-4 con due attaccanti centrali (Vlahovic e Piatek); un progetto che Italiano ha dovuto lasciare nel cassetto per la funzionalità azzerata di Kokorin.

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