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La partitella e l'attesa: Ikoné provato con Vlahovic e Saponara, poi la farsa al Franchi

Doppietta di Kokorin che sa di addio a Firenze, nel mezzo le giocate del francese nel tridente con Dusan e Ricky. Ma la procedura è una farsa: si ripete a Torino?

E’ il silenzio che circonda il ‘Franchi’ a raccontare bene la partita fantasma tra Fiorentina e Udinese. La partita che non c’è ma che in qualche modo esiste. Transenne nel deserto, i lampeggianti blu delle forze dell’ordine, la passeggiata in zona stadio di qualcuno.

E così per i viola la serata della sfida farsa è stata una serata (quasi) normale. Tutti in pullman allo stadio per le sei e mezzo del pomeriggio e poi in campo per un pre partita speciale. Mini allenamento di riscaldamento e poi partitella stile ritiro estivo con squadra in viola contro squadra in casacca gialla. Dieci contro dieci e arbitro, inflessibile, Italiano.

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Così scrive La Nazione. IKONE' CON VLAHOVIC E SAPONARA. Vuoti ovviamente gli spalti, un po’ di movimento invece nella tribuna centrale, fra steward addetti alla sicurezza, un gruppetto di giornalisti e un paio di dirigenti della Lega.

In campo? Due le curiosità da raccontare, il debutto di Ikonè che Italiano ha sistemato in linea con Vlahovic e Saponara e una doppietta di Kokorin che profuma di saluto a Firenze. FARSA PROGRAMMATA. Poi va in scena la farsa… programmata.

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La Fiorentina rientra nello spogliatoio, incrocia l’arbitro Forneau al quale viene consegnata la lista della formazione titolare e delle riserve, seguita dal fischio d’inizio (virtuale ma essenziale) che alle 20.45 fa scattare il cronometro di Fiorentina-Udinese.

Quarantacinque minuti di… attesa di un avversario che non c’è e triplice fischio finale che chiude la notte fantasma dei viola. E appuntamento a Torino per il secondo atto di questa commedia pirandelliana scritta dalla Lega Calcio e dalle Asl.

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