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Jovic, un gol non fa... il bomber. C'è ancora tanta strada da fare e tante conferme da trovare

L'attaccante serbo ha segnato uno splendido gol contro l'Inter e poi si è lasciato andare ad un'esultanza polemica per respingere le critiche arrivategli

Luka Jovic, in un inizio di stagione assolutamente deludente, contro l'Inter ha messo a segno un gran bel gol. Una rete splendida che però è semplicemente la seconda messa a segno in campionato in 10 partite. E se vogliamo dirla minuti il serbo viaggia con una media di un gol segnato ogni 295 minuti giocati.

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Un po' poco per un attaccante che doveva risollevare le sorti del reparto offensivo della Fiorentina. Pochi sì ma evidentemente abbastanza per Jovic per reagire con un'esultanza assolutamente polemica subito dopo il gol. Anche lui ha accusato il peso delle critiche?

Eppure i numeri sopracitati parlano chiaro. Lui stesso a Moena aveva posto l'asticella molto in alto dicendo di puntare a fare addirittura 30 gol in stagione. Siamo a quota 4 comprendendo anche la Conference League.

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Senza grandi meriti si è conquistato la maglia da titolare della Fiorentina, anche perché Cabral più o meno ha reso quanto il serbo

Una maglia pesante che porta con sé onori e oneri. L'esultanza nella gara contro l'Inter è stata assolutamente fuori luogo. L'ultimo che l'aveva fatta (Simeone) da quel momento ha dovuto fare i conti con i fischi dei tifosi viola.

Ma il tifoso della Fiorentina passa sopra a tutto purché arrivino prestazioni e risultati. Al momento la squadra di Italiano è deficitaria in entrambi questi aspetti che infatti consegnano una classifica tutt'altro che entusiasmante.

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A Jovic è giusto dire che un gol non fa l'attaccante. Serve continuità di gol più che di prestazioni. Di questo ha bisogno la Fiorentina. Se poi il serbo riuscirà a mantenere fedo a quanto detto in estate e a raggiungere addirittura quota 30 sarà pienamente legittimato a far valere le sue ragioni.


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