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Jankovic a VI.IT: “La Fiorentina finirà tra le prime 8. Sinisa mi voleva a Firenze”

Intervista all’ex esterno serbo del Verona in vista della gara di lunedì al Bentegodi

Dopo la qualificazione agli ottavi di Conference League, la Fiorentina va al Bentegodi alla ricerca dei 3 punti in campionato che mancano ormai da troppe settimane. Per avvicinarci alla sfida contro l’Hellas Verona, LaViola.it ha contattato Bosko Jankovic, ex esterno gialloblù dal 2013 al 2016.

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Si affrontano due squadre protagoniste di una stagione al di sotto delle aspettative: che idea si è fatto su Verona e Fiorentina?

È una gara importante per entrambe. Il Verona deve vincere perché non mancano tante partite alla fine e devono cercare di fare più punti possibili, ma non è facile perché hanno cambiato tanti giocatori in estate.

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Hanno tanti giovani bravi, li vedo un po’ in difficoltà per salvarsi, ma con la carica dei tifosi e con una società organizzata come hanno credo che possano riuscirci alla fine. Ho visto qualche partita della Fiorentina in questa stagione come quella col Braga all’andata e ho visto molto bene Jovic.

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Non mi spiego tutti i problemi in campionato, si parla sempre di una squadra forte, ma nel calcio serve anche la fortuna. Credo che la Fiorentina arriverà tra le prime 7-8 alla fine: hanno i giocatori per farlo e anche l’allenatore”.

Come si spiegano le difficoltà di Jovic? “Arriva da un anno e mezzo senza giocare e per un attaccante è più difficile rispetto a un difensore entrare in condizione. Sta facendo bene in Conference e non in Serie A, forse perché in campionato gli avversari lo conoscono meglio.

È un ragazzo di grande talento con qualità per diventare un grande attaccante. Non ha ancora trovato la fiducia perché non gioca tutte le partite, poi c’è anche Cabral che è interessante”.

Sulla panchina del Verona insieme a Zaffaroni c’è Bocchetti, suo ex compagno al Genoa…

Salvatore è stato un grande compagno e un grande calciatore, dopo l’esperienza al Genoa non ci siamo più visti.

Lui come Motta, Juric e Palladino possono fare una buona carriera come allenatori”.

Che ricordi ha di quell’esperienza al Verona?

“I primi due anni sono stati incredibili quando siamo arrivati io e Luca Toni che vinse la classifica di capocannoniere.

Eravamo una bella squadra compatta, giocavamo bene, poi l’ultimo anno siamo retrocessi e io nel 2017 ho smesso. Penso che il Verona meriti di stare in Serie A per i suoi tifosi”.

C’è un giocatore del Verona a cui la Fiorentina dovrà prestare più attenzione?

Lazovic. Come capitano sta facendo bene, dopo il Mondiale ha fatto 3 gol e 4 assist. Abbiamo giocato qualche partita insieme anche se lui è molto più giovane di me. È un ragazzo intelligente e un professionista serio: tutti ne parlano bene”.

Tra i suoi connazionali c’è anche Terzic nella Fiorentina che si sta ritagliando spazio nelle ultime settimane: come valuta la sua crescita?

Sta facendo molto bene. È un mancino con un buon piede, sta giocando anche a destra, ma il suo ruolo è a sinistra.

Sta mettendo cross importanti per Jovic e Cabral. È un ragazzo interessante, se continua così sarà importante anche per la nazionale”.

Negli ultimi anni sono passati tanti serbi da Firenze, lei è mai stato vicino a vestire la maglia viola?

Con Sinisa si parlava di me, poi non è stato trovato l’accordo col mio agente e sono andato a Verona e ho finito lì la carriera”.


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