'Italian(o) does it better'. Cambi e incidenza dei subentrati sui gol: il viola in scia dei migliori. L'anno scorso...
Vincenzo Italiano si conferma abile nel pescare le armi giuste in panchina. L'anno scorso chiuse ai piedi del podio, mentre con Iachini e Prandelli...
“Italiano ci ha fatto sentire tutti importanti” e “ci ha detto che tutti avremmo potuto avere delle opportunità” sono solo alcuni dei refrain che i calciatori della Fiorentina hanno dichiarato nel corso degli ultimi mesi. C’è chi di spazio ne ha avuto di più e chi meno, chi era ed è intoccabile e chi quell’intoccabilità se l’è guadagnata a suon di prestazioni (oltre che in allenamento), ma quasi nessuno è stato accantonato nelle idee di Italiano (eccezion fatta per Kokorin).
Italiano ha effettuato quasi sempre tutte le sostituzioni disponibili:
[caption id="attachment_460865" align="aligncenter" width="423"]
*dati transfermarkt.it[/caption]
CAMBI. E poi c’è quell’“Italiano ci tiene tutti sulla corda, anche chi parte in panchina” che è fondamentale nell’era dei 5 cambi, arma che può permettere di cambiare nel bene o nel male le partite.
I dati, fin qui, parlano in favore di Italiano. 7 allenatori hanno ottenuto più gol e assist (quota partecipazione ai gol) da chi è subentrato rispetto ad Italiano: Inzaghi con l’Inter (ne sa qualcosa la Fiorentina, proprio in occasione della gara tra viola e nerazzurri al Franchi), Andreazzoli, Gotti (esonerato), Mihajlovic, Gasperini, Juric e Pioli.
Poi arriva, appunto, il tecnico viola:
| ALLENATORE (SQUADRA) | GOL E ASSIST DAI SUBENTRATI |
| S. Inzaghi (Inter) | 13 |
| Gotti (Udinese) | 11 |
| Mihajlovic (Bologna) | 11 |
| Andreazzoli (Empoli) | 11 |
| Gasperini (Atalanta) | 10 |
| Juric (Torino) | 9 |
| Pioli (Milan) | 9 |
| Italiano (Fiorentina) | 8 |
NON SOLO GOL E ASSIST. Non tutti i cambi, ovviamente, hanno incidenza sulle reti segnate. Come in Fiorentina-Sassuolo, ad esempio, quando Saponara e Duncan non fecero né gol né assist, ma entrando al 46’ dettero maggior equilibrio e spinta alla squadra di Italiano.
Ancor più decisivi, invece, gli ingressi di Odriozola e Callejon contro lo Spezia, entrambi capaci di effettuare un assist per Vlahovic su 2-0 e 3-0. PANCHINA LUNGA. “Sono molto contento di come sono subentrati i calciatori che sono entrati a gara in corso…” disse al termine di quella gara con lo Spezia Italiano, sottolineando come, nell’era dei cinque cambi, la differenza la possono fare anche e soprattutto coloro che partono fuori.
Sul tema panchina lunga e cinque sostituzioni si potrebbe discutere a lungo. Chiaro che la Fiorentina possa fare la voce grossa con chi ha meno qualità a disposizione e, al tempo stesso, subisca chi può permettersi di tenere in panchina calciatori che giocherebbero titolari in ogni altra squadra di Serie A.
La differenza, tuttavia, può farla l’organizzazione e il lavoro settimanale. Chiunque subentra in questa Fiorentina, infatti, sa cosa fare e come muoversi. Lo spartito è chiaro. Ci potranno essere delle differenze qualitative tra singoli, logiche, ma la differenza in movimenti e principi di gioco si percepisce solo in minima parte.
Salvo disastri, ovviamente, come nel caso di molti ingressi di Amrabat. SERIE A 2020-21. L’anno scorso, allo Spezia, Italiano ha chiuso al secondo posto assoluto per sostituzioni effettuate, dietro solo a Inzaghi (che allenava la Lazio).
Alta, anche nell’esperienza in Liguria, l’incidenza sulla quota gol dei suoi avvicendamenti:
| ALLENATORE (SQUADRA) | GOL E ASSIST DAI SUBENTRATI |
| Gasperini (Atalanta) | 34 |
| Conte (Inter) | 23 |
| Gattuso (Napoli) | 22 |
| Italiano (Spezia) | 20 |
| Prandelli (Fiorentina, 21 giornate) | 3 |
| Iachini (Fiorentina, 17 giornate) | 0 |
Con entrambi, spesso non venivano neanche operate tutte le sostituzioni a disposizione, con molti calciatori messi ai margini e rigenerati dalla cura Italiano. COL COVID. Conl’aumento esponenziale dei contagi da Covid-19 anche nel calcio, le problematiche di formazione tra casi di positività (sperando non ce ne siano di ulteriori all’interno della Fiorentina), assenze e consequenziali recuperi e reintegri graduali (Gonzalez, ad esempio, è stato costretto a 3 settimane di stop per poi rientrare pian piano, non certo sui livelli pre-Covid), necessiteranno di un ulteriore ricambio di forze ed elementi.
Ogni singolo calciatore sa che, adesso ancor di più, c’è da tenere alta la concentrazione, immagazzinare i concetti del tecnico viola e che l’occasione per dimostrare il proprio valore può essere dietro l’angolo. Italiano sa come fare, a differenza dei suoi due predecessori.



Lascia un commento