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Il passato viola, Gudmundsson e la mediazione di Moggi: Gilardino è più di un’idea

Il 42enne di Biella è tra i candidati per diventare il nuovo allenatore viola

Dopo le dimissioni di Raffaele Palladino, la Fiorentina è alla ricerca del nuovo allenatore. Nelle ultime ore si è scaldata la pista che porta ad Alberto Gilardino, ex attaccante viola e reduce dall’esonero sulla panchina del Genoa nella stagione appena conclusa.

PERCORSO E TATTICA. Oltre ad aver lasciato degli ottimi ricordi in maglia viola con 63 gol e l’esultanza del violino sotto la Fiesole,  il 42enne di Biella vanta già diverse esperienze in panchina. Prima la gavetta al Rezzato, al Siena e alla Pro Vercelli, prima di allenare la Primavera del Genoa ed essere promosso al posto di Blessin alla guida della Prima Squadra del Grifone, con cui ha conquistato una promozione e una salvezza.

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Toni pacati nelle conferenze, ma motivatore nello spogliatoio, Gilardino è anche un profilo per dare continuità dal punto di vista tattico sulla falsa riga di Palladino, visto che il modulo più utilizzato in questi anni è stato il 3-5-2, ma ha dimostrato anche una certa flessibilità con la linea difensiva a 3 o a 4, una o due punte, centrocampo a 3 o a 2 a seconda degli interpreti a disposizione e degli avversari.

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NORMALIZZATORE E VALORIZZATORE. Un calcio pratico e non propriamente spettacolare, caratterizzato da solidità difensiva e verticalità quello fatto vedere da Gilardino sotto la Lanterna, ma che aveva permesso di recuperare diversi giocatori ed esaltare le qualità di singoli come Dragusin, Retegui, Martinez, Vogliacco e Frendrup, oltre ad Albert Gudmundsson che potrebbe ritrovare in riva all’Arno.

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Per lui ho cambiato l'assetto tattico, da "solo esterno" abbiamo lavorato per portarlo dentro il campo e lasciargli libertà assoluta nella tre quarti avversaria, consentendogli una crescita continua”, aveva raccontato l’allenatore a La Gazzetta dello Sport.

E se Gila dovesse arrivare a Firenze, la società viola potrebbe avere un motivo in più per riscattare l’islandese, reduce da una stagione al di sotto delle aspettative in maglia viola tra infortuni e motivi extracampo.

FATTORE MOGGI.

I contatti tra la Fiorentina e Gilardino sono mantenuti Alessandro Moggi, l’agente dell’ex allenatore rossoblù è molto influente in casa viola. Basti pensare agli arrivi negli ultimi anni di Nico Gonzalez, Beltran, Valentini, Callejon, e alle cessioni di Simeone al Verona, Amrabat al Manchester United e di Martinez Quarta al River, che hanno visto Moggi nel ruolo di intermediario.

Oltre ad avere tuttora il giovane Kouadio tra i propri assistiti.


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