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Gonzalez: serve reagire dopo la serataccia (con rabona) di Torino, e svoltare definitivamente

Nico Gonzalez: serve reagire all'argentino dopo la serataccia (con inutile rabona) di Torino. Ma anche svoltare definitivamente. Fin qui ha deciso in positivo solo poche volte

 “Deve fare di più, come gli altri esterni d’attacco. Più assist, più gol. Non solo lui. Ognuno di noi deve essere esigente con sé stesso. Nessun problema, Nico ha dimostrato di essere tutt’altro calciatore rispetto a quanto si è visto lunedì, lo sa.

Quindi sa che deve reagire anche lui, come tutti”. Un po’ bastone, un po’ carota, quella usata da Vincenzo Italiano nei confronti di Nico Gonzalez alla vigilia della gara col Napoli. REAZIONE. Coi granata l’argentino non ha certo brillato, con l’aggravantedi aver compiuto ungesto talmente inutile quanto ridicolo come quella rabona cheha fatto infuriare i più.

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In termini di risultato, infatti, non sarebbe cambiato niente se avesse tirato, crossato, segnato o chissà che. Ormai, sul 4-0 per il Torino, la partita era già persa, ma essersi lasciato andare ad una giocata ad effetto del genere, in un momento in cui serviva tutt’altro che l’accademia, non aveva alcun senso.

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Resta, tuttavia, la forte esigenza che Gonzalez reagisca e cambi marcia. E non certo per quella rabona, quanto, piuttosto, perché è da tempo che Nico non riesce a fare la differenza. DIFFERENZA. Dal post Covid-19 in poi, l’argentino è riuscito ad incidere (alla grande) solamente a Bologna.

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Dai suoi piedi partì l’assist per Maleh, la giocata che portò alla punizione di Biraghi e quella che permise a Vlahovic di segnare dal dischetto. Poi un recupero su Theo per il gol del 4-2 al Milan di Vlahovic, e niente più. Già col Sassuolo e col Verona era apparso tra i meno incisivi e brillanti, così come non era stato scintillante con la Salernitana.

Prima di doversi fermare per via della positività, con conseguente stop di oltre 20 giorni e logico lento rientro e recupero, aveva fatto la differenza in poche gare, tra cui quella col Toro a inizio stagione, segnando al Cagliari, in Coppa al Cosenza, fornendo l’assist per Sottil con l’Inter e ancora a Vlahovic coi calabresi.

SVOLTA. Tra i mille alibi che può avere un calciatore che è solamente al primo anno in Serie A, che ha dovuto fare avanti e indietro dall’Argentina, tornando a volte a ridosso della partita (come a Bergamo) e che è stato fermo per quasi un mese per via del Covid-19 (tra i calciatori che sono stati positivi più a lungo in Serie A), è chiaro che dall’acquisto più costoso di sempre della storia della Fiorentina sia lecito attendersi qualcosa di più.

Non solo per un motivo economico, ma anche perché in campo ha dimostrato doti e qualità che troppo spesso sono rimaste inespresse. Indipendentemente che giochi a destra o a sinistra, dunque, Gonzalez è chiamato ad una svolta.


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