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Gonzaga (ag. Fifa) a VI.IT: “Rosa viola completa. Amrabat? Credo che resterà”

Le dichiarazioni del procuratore sulla squadra viola in vista del mercato invernale

La Fiorentina arriva alla ripresa del campionato con il decimo posto e un mercato di gennaio nel quale è chiamata a a risolvere alcune situazioni. Dall’inserimento di Castrovilli nelle liste, alle possibili partenze di coloro che cercano maggior spazio, fino a chi è stato assoluto protagonista al Mondiale come Amrabat.

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Per commentare la situazione in casa viola in vista del mercato di gennaio, LaViola.it ha contattato l’agente Tiziano Gonzaga:

Alla luce della prima parte di campionato, come valuta la Fiorentina e cosa si aspetta dal mercato?

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La rosa della Fiorentina è molto ben allestita. Ero convinto che potesse andare avanti in Conference perché non ha una rosa di 11-12 giocatori. Credo che sia una squadra completa, non mi aspetto grandi cose. Se guardiamo la classifica, il decimo posto gli va un po’ stretto.

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Qualche passaggio a vuoto c’è stato in alcune gare dove si potevano portare via dei punti. Dal mio punto di vista è una società solida, con una risa ben allestita e un bravissimo allenatore. Non c’è da aspettarsi altro che cose belle per il futuro della Fiorentina.

Sono convinto che con Italiano in panchina, in primavera la squadra sara bella pimpante e arzilla e spero che riuscirà ad andare avanti anche in Conference”.

Quale sarà il futuro di Amrabat? Il presidente ci ha fatto capire di essere un imprenditore che vuole il bene della Fiorentina.

Davanti a un’offerta monstre potrebbe anche cedere, ma se dovesse farlo poi lo rimpiazzerebbe con giocatori importanti. Detto questo, mi pare che prima del mondiale tutti dicessero che aveva difficoltà, che non stava facendo vedere le cose fatte vedere negli anni passati, mentre adesso è diventato l’oggetto del desiderio di tutti.

Il Marocco ha uno stile totalmente diverso da quello della Fiorentina: uno è fatto per difendere e ripartire dalla difesa, l’altro è difendere ripartendo dall’attacco. Due concetti diversi. Il Marocco ha eliminato squadre che attaccavano e aveva tanto campo per ripartire, senza quello spazio come gli capita a Firenze viene penalizzato per quelle che sono le due caratteristiche.

Ma è un giocatore completo e di livello internazionale, credo che si adatterà al gioco di Italiano e pensi che resterà alla fine”.

Cabral non ha rispettato le aspettative. Che fare con il brasiliano? “La Fiorentina ha 2 giocatori che mi piacevano molto: Cabral e Ikoné.

Sono stati presi entrambi con la convinzione che facessero la differenza ma non stanno esplodendo per quelle che sono le loro qualità. È una squadra con tanti giocatori davanti buoni, ma che hanno difficoltà di ambientamento.

Cabral in Svizzera era un giocatore bello da vedere ed ero sicuro che poteva far bene alla Fiorentina. Bisogna capire quali sono le problematiche che non lo stanno facendo esprimere al meglio. Il fatto di non vedere la porta neanche nelle amichevoli può darsi che risolva quando si sbloccherà.

La Fiorentina potrebbe intervenire in attacco, ma ripeto che per me Cabral ha potenzialità e non è facile sostituirlo. Può essere quel giocatore che cedi a un’altra squadra e poi segna 10 gol da qui alla fine del campionato”.

Negli ultimi giorni a Firenze si vocifera della possibilità che sia l’ultimo mercato di Pradè e Burdisso. Lei cosa ne pensa? La dirigenza ha lavorato benissimo, da Pradè ad Angeloni. Commisso ha sempre detto che voleva dei dirigenti top e credo che ce li abbia.

Poi finiscono anche i matrimoni, figuriamoci un rapporto di lavoro tra dirigente e presidente. Prima di privarsi di gente importante, serve uno altrettanto importante che lo possa sostituire. Mi sembra difficile che Commisso voglia cambiare a livello dirigenziale “.


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