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GdS – Spalletti e il ritorno a Firenze, dove tutto è cominciato. Ma ci torna da ‘nemico’

Viaggio nelle radici fiorentine di Luciano Spalletti. Sabato torna a Firenze da nemico sportivo

Dove tutto è cominciato. Lì, negli Anni Sessanta, a Firenze, Luciano Spalletti ha mosso i primi passi da calciatore, scrive la Gazzetta Dello Sport. Più per esuberanza che per talento, racconta lui stesso, la Fiorentina la fa entrare nel proprio settore giovanile, ma il passato viola non è soltanto il classico inizio di carriera per l’attuale allenatore della Juventus. Scortato e protetto dal fratello-idolo Marcello, per diversi anni il piccolo Luciano fa la spola tra Empoli e il capoluogo toscano, lui che arriva dalla piccola Sovigliana, frazione del Comune di Vinci. A Firenze il primo Spalletti fa anche il raccattapalle e osserva sognante i suoi idoli: la squadra di Gigi Radice e quella di Nereo Rocco, il gesto di Giancarlo “Pappa” Galdiolo che gli presta il k-way perché lo vede bagnato come un pulcino prima di una partita. Certo, nonostante i suoi sforzi sul campo e quelli extra-campo del fratello per convincere la madre a non farlo desistere anche quando i voti a scuola scendono, la Fiorentina poi lo scarterà e lui dovrà ripartire dai dilettanti per risalire la china. Ma non finisce lì. 

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OGGI. Oggi Il tecnico bianconero a Firenze ha una casa in centro e si vede ancora spesso con un gruppo di amici stretti, tifosi viola. Dal gruppo di Avane a quello delle “galline del Cioni” citate in un’iconica conferenza stampa risalente ai tempi della Roma fino al Viola Club Montaione (località dove ha una tenuta) con cui ogni anno si ritrova per una cena che solitamente è appuntamento fisso. Fa sorridere, poi, che uno dei suoi ristoranti preferiti in città sia la trattoria “I 13 gobbi”. Chiaramente con il popolo fiorentino non è sempre stato amore immacolato e da questo punto di vista va ricordato lo sfogo dei tempi del Napoli, quando spiegando il bisticcio con un tifoso dichiarò che “ogni volta che vengo a Firenze è così”, alludendo a continui insulti dagli spalti. Una piccola eccezione per un feeling che tra Spalletti e la Viola non è però mai scemato: «Allenare la Fiorentina? Prima di smettere è una cosa a cui penso...» ha confessato a ottobre al Festival dello Sport di Trento. I ritorni L’aria di Firenze e del Franchi non è però che porti così tanta fortuna a Spalletti, che domani insegue la seconda vittoria con i bianconeri in altrettante trasferte dopo il debutto da tre punti di Cremona. Luciano da allenatore ha sfidato 12 volte i viola al Franchi e il bilancio è agrodolce. La prima volta a Firenze da rivale – 28 settembre 1997 – Lucio guida l’Empoli e batte la Fiorentina 2-1 con le reti di Tonetto e Martusciello (quest’ultimo ora nel suo staff). Per un successo bis, però, il tecnico di Certaldo deve attendere il 2021: ci torna con il Napoli e si impone ancora per 2-1. Per Lucio, oltre alle due vittorie, 7 pareggi e tre sconfitte: un ko con i friulani e due in giallorosso.

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