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Gazzetta: Commisso, l'intervista è un autogol. Così è scivolato sulle scale elicoidali

Le parole dure sul Franchi, le frasi sulle burocrazia, le autorità locali e i presidenti degli altri club: "E' scivolato sulle scale elicoidali del Franchi"

Su La Gazzetta dello Sport si torna a parlare dell'intervista di Commisso al Financial Times: "Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, si offende per le battute sul suo slang italo-americano, minaccia querele nei confronti di chi accosta con ironia la sua figura ai film di Scorsese.
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Poi succede che un giorno riceva un inviato del Financial Times e che il giornalista, Murad Ahmed, firma sportiva del quotidiano economico britannico, ne ricavi un lungo articolo, un po’ ritratto e un po’ intervista. Un lungo testo in cui Commisso appare in tutto il suo splendore di zio d’America, ritornato in Italia per mostrare ai paesani quanto è stato bravo e quanto è diventato ricco".

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LE FRASI DI COMMISSO. La Gazzetta riporta poi alcuni passaggi dell'intervista: "«Io sono un animale diverso - avverte al principio -. Spero che rispettino un animale diverso. E se non lo rispettano, che si... (ok, ci siamo capiti, ndr)».

Altre frasi sparse: «Se non hai soldi, dovresti stare zitto»; «Tutta questa burocrazia di m... mi sta facendo impazzire»; «Non mi fregheranno così facilmente»; «Non permetterò a nessuno di approfittarsi di me»; «Quando scriverai il tuo stupido articolo...

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(rivolto al giornalista, ndr)»; «A loro non frega un c... se la gente lavora o meno (riferito alle autorità locali, ndr)»; «Bisogna fare causa ai figli di p...»; «Dobbiamo sistemare tutte queste str... (sul sistema calcio Italia, ndr)»; «Ci sono anche le gelosie.

Chi altri ha fatto quello che ho fatto io? Vuoi che li elenchi? Non gli Agnelli. Il nonno, forse, non i nipoti. Non Gordon (Singer, ndr) al Milan. Non quel ragazzo della Suning. Sono i soldi degli altri. Ok? Qui non c’è nessuno come me»".

SUL FRANCHI. La frase più becera Commisso l’ha però riservata allo stadio: «La cosa più merd... che sia mai stata inventata». Parliamo del Franchi di Firenze, impianto che, chiarisce il reporter del Financial Times, «è considerato un capolavoro della sua epoca, caratterizzato da enormi scale a chiocciola e dalla “Torre di Maratona” alta 70 metri».

Pier Luigi Nervi, progettista dello stadio, è riconosciuto come uno dei maestri dell’architettura italiana del Novecento. La reazione degli eredi è stata forte. Per ora verrà spedita una diffida, ma non si preoccupi, mister Rocco, lei ha fatto un good job, nel miglior stile broccolino".


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