×

Fiorentina-Vlahovic come il Gattopardo: si aggiorna ma non cambia mai niente

Dopo l’intervista di Vlahovic, Barone attacca il manager del serbo «Ci ha mancato di rispetto, ha quasi raddoppiato le richieste»

Punto, e a capo. Come se nulla, nel frattempo, fosse successo. E con tanti saluti a chi, dopo il «mai dire mai» con il quale Vlahovic aveva risposto alla domanda su un possibile compromesso con Rocco Commisso, aveva sognato un clamoroso lieto fine.

Non è così. Anzi. Scrive il Corriere Fiorentino. Se possibile, quelle parole, hanno reso ancor più tesa l’aria attorno ad una vicenda che, come nel Gattopardo, continua ad aggiornarsi di nuovi capitoli senza che niente cambi davvero.

sponsored

Il no al rinnovo resta, e non c’è offerta che possa trasformarlo in sì. Per questo, l’intervista apparsa lunedì su politika.rs (non autorizzata dal club) ha fatto innervosire parecchio (eufemismo) la dirigenza viola. E per questo ieri, contrariamente ai piani iniziali, Joe Barone ha deciso di intervenire.

sponsored

«Siamo qua per raccontare la nostra verità. Vlahovic non deve illudere i tifosi». Poi l’affondo, l’ennesimo, contro Darko Ristic. «A fine novembre c’è stato un incontro tra l’agente di Dusan e Commisso nel corso del quale le loro richieste sono quasi raddoppiate.

È stata una mancanza di rispetto totale nei nostri confronti e in particolare del presidente». Il riferimento è alle famose commissioni che, secondo la versione della Fiorentina, sarebbero ormai arrivate a sfiorare i 10 milioni.

sponsored

Non a caso poi, nel successivo faccia a faccia tra lo stesso Ristic e Barone (testimoniato dal Corriere Fiorentino) le parti si lasciarono malissimo. E con due «minacce» contrapposte. Da un lato quella del procuratore che, in quell’occasione, comunicò al dg che Vlahovic a gennaio non avrebbe accettato nessun trasferimento.

Dall’altro il club che lasciò intendere ai rappresentanti del giocatore di esser pronto a investire (subito) su un centravanti titolare. Lasciando, quindi, Vlahovic in panchina.

Un braccio di ferro che pareva dimenticato

Grazie soprattutto alla valanga di gol segnati dal serbo. Ma che ora, col mercato aperto, è puntualmente ripartito. «Vogliamo chiarezza — ha aggiunto ieri Barone — su quali siano le loro intenzioni a gennaio e in estate, ma una cosa è certa: noi siamo preparati».

Traduzione: la Fiorentina vuol sapere se nelle idee di Ristic ci sia un addio a parametro zero nel 2023. O se, tra sei mesi, sarà possibile trovare una soluzione condivisa. Che magari porti il serbo a un top club come City o Chelsea (ma occhio sempre alla Juventus).

Un’incertezza che incide anche sul mercato in entrata. Perché un conto è dover prendere un attaccante di riserva, un altro acquistare subito un 9 titolare.

L’ideale per i viola sarebbe anticipare a gennaio l’arrivo del futuro dopo Vlahovic

Non a caso, pur con tutte le difficoltà del caso, sono ripartiti i contatti per Julian Alvarez (River Plate). Così come quelli per l’altro Alvarez (Augustin), uruguaiano del Peñarol. Di certo, oggi, c’è che la società non ha escluso la possibilità di cedere subito il suo gioiello e che, dopo l’intervista di Vlahovic, con l’intervento di ieri, ha voluto ributtare la palla nel campo del giocatore scaricando su di lui anche un’eventuale (ma difficilissima) partenza immediata.


Lascia un commento