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Ex ag. Gonzalez a VI.IT: “Nico vorrà dimostrare tutto il suo valore. Qualche anno fa poteva già essere viola”

Le dichiarazioni del primo agente dell’esterno argentino della Fiorentina

Tra i potenziali acquisti della Fiorentina per il girone di ritorno c’è Nico Gonzalez. L’argentino sta recuperando dall’infortunio rimediato in Qatar e dalla delusione della mancata partecipazione al mondiale, per essere a disposizione di Italiano e riconquistare la piazza.

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Per commentare il suo momento e per ripercorrere il suo cammino, LaViola.it ha contattato il suo primo procuratore, Rafael Stancanelli dell’agenzia TCM:

Ricorda come ha scoperto Nico Gonzalez? Era il 2015 e io avevo un altro giocatore del ‘97 all’Argentinos Juniors e un giorno nella partita successiva giocava la categoria ‘98: in quel match rimasi colpito da un ragazzino che fece uno stop di interno su un cross dalla fascia opposta.

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Quello era Nico. Non era ancora conosciuto e al fischio finale mi presentai a lui e alla sua famiglia. Poi ricordo che l’anno successivo passò dalla Quinta alla Reserva e poi alla Prima Squadra quando Gabriel Heinze lo aveva fatto allenare e poi esordire contro La Ferrere in Copa Argentina.

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Ricordo che qualche giorno prima dell’esordio, io andai a parlare col presidente perché l’altro mio assistito Sole era convocato per il Torneo de L’Alcudia in Spagna con l’Argentina Sub-20 e gli dissi di prestare attenzione a Nicolas Gonzalez.

E il presidente mi rispose che neanche sapeva chi fosse. Dopo il debutto gli hanno fatto firmare il contratto da professionista ed è sempre rimasto in Prima Squadra fino a segnare il gol della promozione in Primera”.

C’erano già club europei interessati?

Ho ricevuto chiamate da club olandesi e dalla MLS, anche l’Inter aveva chiesto informazioni. Facemmo il passaporto italiano perché la nonna aveva origini italiane, ma dopo tanti incontri con i club, mi disse che non voleva più che io fossi il suo agente.

Nonostante mi fossi sacrificato per lui, ma sono cose che capitano nel calcio…Adesso è a Firenze, ma ricordo che in una chiacchierata con il mio amico Lorenzo De Santis gli chiesi se lo poteva offrire alla Fiorentina. La risposta del club fu che non era ancora un giocatore per loro, ma in quel momento l’Argentinos Juniors lo valutava solo 3 milioni”.

C’è un aneddoto che ricorda in particolare? Quando era insieme agli altri compagni, si sentiva sempre parlare lui: un ragazzo vivace a cui piace scherzare. Mi ricordo che gli ripetevo sempre che doveva calciare in porta almeno 2 volte per tempo, con gli anni è migliorato, ma il suo ruolo naturale è sulla fascia sinistra.

Nico è un giocatore duttile e con personalità: se gli dai la maglia del Barcellona o del Real Madrid, lui gioca e così ha fatto anche in nazionale. Non ha paura”.

Che Gonzalez si aspetta dopo la mancata partecipazione al Mondiale e gli infortuni?

Sono sicuro che vorrà dimostrare chi è veramente e perché è arrivato dove è arrivato: me lo aspetto concentrato sulla Fiorentina per riconquistarsi la nazionale. Non ci sono tanti giocatori che arrivano a vestire la maglia della Seleccion come ha fatto lui e rimane comunque un giocatore che Scaloni vorrebbe avere sempre a disposizione”.


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