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Destinazione Europa: due anni dopo è ancora sfida contro il Rapid Vienna

La Fiorentina torna a Vienna per la seconda giornata del girone di Conference: dopo il Sigma, serve continuità

Due anni dopo l’ultimo incrocio, la Fiorentina ritrova il Rapid Vienna sul suo cammino europeo. Domani i viola scenderanno in campo per la seconda giornata della fase a gironi di Conference League, con l’obiettivo di confermare quanto di buono mostrato all’esordio contro il Sigma Olomouc.

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STORIA. Con sede a Vienna, la società austriaca venne fondata nel 1899 con la denominazione di Sportclub Rapid. I biancoverdi sono stati una delle squadre più forti del panorama calcistico europeo della prima metà del secolo scorso, arrivando perfino a vincere la Coppa dell’Europa Centrale nel 1930.

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In seguito all’annessione dell’Austria al Terzo Reich, il Rapid si unì al campionato tedesco, nel quale primeggiò fino al termine della Seconda guerra mondiale. Tuttavia, a partire dagli anni Sessanta dovette attraversare un lento declino sportivo che perdurò sino al 1982, anno in cui tornò a vincere coppa e campionato austriaco, raggiungendo la finale di Coppa delle Coppe tre anni più tardi.

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Negli ultimi anni, invece, il club sta affrontando uno dei digiuni sportivi più lungo della sua storia: l’ultimo trofeo risale infatti alla stagione 2007-2008, quando si piazzò al primo posto della Bundesliga austriaca. I SUCCESSI.

Certamente una delle squadre più titolate d’Austria. I biancoverdi detengono il record di successi nel campionato austriaco (32), ed hanno nel loro palmares anche 14 coppe nazionali. Inoltre, come già detto sopra, a livello internazionale hanno conquistato due Coppe dell’Europa Centrale tra il 1930 ed il 1951.

Infine, negli anni Novanta il Rapid si è aggiudicato anche la Coppa Intertoto nel biennio 1992-1993. UN RENDIMENTO INCOSTANTE. Dopo un’ottima partenza stagionale, in cui ha ottenuto la qualificazione alla fase a girone di Conference e 16 pt in 6 gare di campionato, nelle ultime 5 gare non ha mai ottenuto la vittoria (1 pareggio e 4 sconfitte consecutive).

Oggi è terza in classifica a pari punti col Wolfsberger. Peraltro, negli ultimi tre turni di Bundesliga, la prossima avversaria della Fiorentina ha patito altrettante sconfitte contro tre dirette avversarie, l’Austria Vienna, il Salisburgo e il LASK.

DIFFICOLTÀ IN EUROPA. 0 punti in Conference League fin qui, frutto della brutta sconfitta per 4-1 contro i polacchi del Lech Poznan. Rendimento negativo, considerando anche la grande difficoltà che ha portato il Rapid alla qualificazione nell’ultimo turno preliminare contro la modesta formazione ungherese del Gyor: sconfitta per 2-1 nella gara d’andata, vittoria per 2-0 negli ultimi minuti nella gara di ritorno.

LA ROSA. Una rosa superiore rispetto a quella dell’ultimo avversario europeo della Fiorentina, il cui valore totale di mercato supera di poco i 51 milioni di euro. Spiccano il giovane trequartista norvegese classe ’03 Tobias Gulliksen, autore fin qui di 2 reti e 1 assist nelle 7 partite stagionali disputate, e l’attaccante francese classe ‘99 Claudy Mbuyi, protagonista di 3 gol e 3 assist nelle 10 partite stagionali in cui è sceso in campo: la valutazione del primo si assesta sui 5 milioni di euro, mentre quel del secondo è di circa 2 milioni di euro.

Da segnalare anche Matthias Seidl, centrocampista autriaco classe ’01 capitano e motivatore in campo del Rapid Vienna. FIORENTINA, VIETATO SBAGLIARE. Quotazioni ben lontane da quelle dei titolari della rosa viola, ma da non sottovalutare.

Per la Fiorentina di Pioli, reduce dalla sconfitta in campionato col Milan, questa trasferta assume il valore di un piccolo spartiacque. Un passo falso complicherebbe il cammino europeo e aggraverebbe un momento già delicato.

Serviranno concentrazione e carattere, perché a Vienna, come due anni fa, l’ambiente sarà caldo e il Rapid vorrà reagire davanti ai propri tifosi.


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