Da Napoli a Baires, Nigriello a VI.IT: "Vi presento Orellano e Barco. Nico Gonzalez? Dategli tempo"
Le dichiarazioni del procuratore italiano sui talenti argentini seguiti dalla Fiorentina e in vista della gara contro il Napoli
Tra campo e mercato. La Fiorentina si prepara alla gara in trasferta contro il Napoli e intanto cerca rinforzi per la prossima stagione, con Burdisso che è rientrato in Italia da alcuni giorni dopo alcune settimane di scouting tra Argentina e Brasile.
Mercati che conosce bene, Luca Nigriello, agente originario di Napoli che da 10 anni vive e lavora a Buenos Aires. Per avvicinarci alla partita con gli azzurri e per conoscere meglio anche alcuni talenti, LaViola.it lo ha contattato in esclusiva: La Fiorentina è interessata al terzino del Boca Juniors, Valentin Barco: è un profilo che vedrebbe bene per il calcio italiano?
"Si tratta un giocatore che ho preso quando era piccolo e l'ho portato all'agenzia per cui lavoravo, la Football Capital che ne cura gli interessi attualmente. Già qualche anno fa si vedevano le sue qualità, ma ha un carattere forte e particolare, e il Boca lo sta gestendo bene.
Per un giovane non è mai facile gestire la pressione. Ha questa facilità tecnica che può anche infastidire gli avversari e certe volte anche i propri compagni: deve migliorare questi aspetti di gruppo, ma se parliamo del giocatore in quanto a qualità, allora è davvero importante.
Da quello che so e da quello che leggo, il Boca ha messo un freno al ragazzo e lo ha fatto scendere di categoria, ma le qualità ci sono. Spero che vada in una squadra come la Fiorentina come primo step europeo, per poi poter arrivare a livelli ancora più alti, senza nulla togliere ai viola".
Quali sono le sue caratteristiche? "Ha sempre giocato da terzino sinistro, ultimamente sta giocando anche più avanzato, forse perché non ha un grande fisico. Però ha grande tecnica, tiro dalla distanza e penso che possa giocare anche come quinto in un centrocampo a cinque o come mezzala".
Oltre a Barco, ai viola piace anche Orellano del Vélez... "Stesso discorso anche per Orellano: ha bisogno di uno step intermedio per giocare in Europa. In Serie A e nella Fiorentina è un giocatore che può giocare tranquillamente.
Non lo vedo però come un giocatore top: è un po' discontinuo, ma quando è in forma sa essere devastante. Quest'anno al Velez gli hanno dato maggior responsabilità dopo l'addio di Thiago Almada e si è preso la maglia numero 10.
E' un giocatore che ha mercato e mi piacerebbe vederlo a Firenze, perché è una piazza importante e credo che potrebbe far bene. Rispetto ad Almada può interpretare meno ruoli, ma ha gamba per giocare sulla fascia. Poi c'è da dire che i giocatori che ci sono qui hanno tutti qualità, ma se vanno in Italia devono essere disciplinati tatticamente".
Due settimane era presente alla Bombonera per Argentina-Venezuela, gara in cui ha segnato Nico Gonzalez... "Credo abbia dato molto di più in nazionale, che al club, ma credo sia anche una questione di adattamento: è da poco che è in Italia e bisogna dargli tempo.
Ha gamba, ha forza ed è un giocatore generoso, forse anche per questo sotto porta ci arriva stanco. Sicuramente ha bisogno di più gol e credo che li farà". Da quasi un anno a Firenze è arrivato Burdisso: che dirigente ha conosciuto quando era al Boca?
"L'ho conosciuto tre anni fa in una riunione quando abbiamo portato Vazquez dal Patronato al Boca Juniors. Ci siamo incontrati in un ristorante e abbiamo preso degli accordi per quello che era un giovane e adesso è il 9 degli Xeneizes.
Mi sembra una persona intelligente, un dirigente stile italiano, una figura che qua in Argentina ancora non è molto diffusa".
Napoli-Fiorentina? "Spero che perdiate (ride, ndr). Da napoletano guarderò la partita e spero in un risultato favorevole perché potrebbe essere l'anno buono.
Tra l'altro abbiamo il dente avvelenato per il campionato perso con Sarri, magari questa volta in casa riusciremo a prendere i tre punti. Penso che il Napoli sia una squadra importante, la Fiorentina l'ho seguita meno, non so come arriva, ma il Maradona potrebbe essere uno stimolo come lo è stato per altre squadre che hanno fatto risultato.
Speriamo bene". Qual è il grande merito di Spalletti? "Ha trovato un equilibrio che si era visto solo con Sarri e all'inizio con Gattuso. C'è grande continuità nel suo lavoro, non lo conosco purtroppo, ma è davvero bravo: lo dimostra dai tempi della Roma.
Speriamo che porti un po' di gioia, così potrà finire nelle statuette di Natale con Maradona e altri santi". Da italiano all'estero come hai vissuto la seconda esclusione dell'Italia dal Mondiale? "E' più pesante. Qui tutti mi dicono: "Sei fuori, sei fuori, sei fuori".
È difficile digerirla. Andrò comunque in Qatar a vedere l'Argentina, ma mi sarebbe piaciuto vedere l'Italia. Purtroppo sono cose che succedono. La Macedonia poteva prendere 6 gol, ma poi comunque avremmo dovuto giocare col Portogallo, una squadra importantissima.
Dovevamo evitare di andare ai playoff". Consigli per Burdisso? "Non credo che ne abbia bisogno. Comunque negli scorsi giorni ne avevo parlato anche a una radio napoletana e penso che Exequiel Zeballos del Boca Juniors possa essere uno di quei giocatori che in Italia potrebbe fare davvero bene e ha una valutazione ancora accessibile.
In questo momento in Argentina ci sono valutazioni troppo alte rispetto al periodo che stiamo vivendo, vorrebbero fare come in Brasile: ci sono poche società che possono pagare quelle cifre per certi tipi di giocatori".



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