×

CdS-Stadio – Tocca a Dzeko. Il bosniaco chiamato a dare qualcosa in più

Oggi tocca a Edin Dzeko in attacco per la Fiorentina. Il bosniaco deve dare qualcosa in più

I giocatori più esperti ci devono trascinare, ha detto Vanoli ieri in conferenza stampa tra le altre cose, e più esperto di Edin Dzeko non c’è nessuno dentro la Fiorentina. Per età (40 anni a marzo), per le mille partite giocate (1.000 veramente, non un numero grande così tanto per dire), in Italia, in Germania, in Inghilterra, con la nazionale bosniaca, là dove conta e dove una carriera si prende la c maiuscola. Non solo a Dzeko si riferiva il tecnico varesino, però visto che stasera l’ex Inter e Roma guiderà l’attacco contro l’Aek, soprattutto a Dzeko stavolta, scrive il Corriere Dello Sport Stadio.

sponsored

UN CAMBIO PER KEAN. E l’invito non vale in Conference League e basta, perché la Fiorentina di Dzeko ha bisogno anche in campionato per dare il cambio a Kean che è il punto di riferimento a cui si aggrappa la squadra viola, per giocare con Kean in un ruolo da simil-trequartista avendo qualità specifiche per farlo, per mettere a disposizione del centravanti e degli altri compagni tutto quello che può dare e che serve a una squadra in difficoltà. Vanoli quelle parole non le ha pronunciate a caso e lo spogliatoio le conosce bene: Dzeko ha dato piena disponibilità alla causa ed ecco intanto il posto da titolare stasera. Uno da 150 gol in campo internazionale e più che altro a uno che ha una voglia matta di dimostrare di non essere quello visto in questi primi tre mesi, in cui la crisi di rendimento di risultati e di rendimento della Fiorentina ha travolto tutti e tutti. Edin non si è sottratto al destino, non si poteva sottrarre, e nel suo caso gli anni e le mille partite si sono notati. 

sponsored

IN CONFERENCE. Fin qui dieci presenze per appena 215 minuti in campionato e dall’inizio solo con Napoli (uscito alla fine del primo tempo) e Lecce (sostituito dopo un’ora) senza lasciare traccia. Adesso cerca ogni occasione possibile per il riscatto personale che possa sostenere il riscatto del gruppo. Subito stasera in Conference, dove il bosniaco ha segnato i suoi due gol all’attivo in stagione (nel ritorno dei playoff contro il Polissya e a Vienna nel 3-0 al Rapid): se è vero che ora conta di più il campionato, è altrettanto sicuro che una vittoria in Europa darebbe spinta psicologica verso Bergamo aiutando la Fiorentina nell’opera di autodeterminazione. E l’Europa è casa per Dzeko. 

sponsored

Lascia un commento