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Borrelli a VI.IT: “Così ho scoperto Beltran. Diverso da Bati, ma spero possa fare tanti gol”

Intervista all’allenatore che portò il neo attaccante viola Lucas Beltran al River Plate

Lucas Beltran è diventato un nuovo giocatore della Fiorentina. L’attaccante argentino è il secondo acquisto più oneroso della storia viola dopo Nico Gonzalez: 25 milioni complessivi tra parte fissa e bonus nelle casse del River Plate, mentre il 10% andrà all’Instituto de Cordoba, club in cui è cresciuto.

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Per conoscere meglio il nuovo attaccante viola, LaViola.it ha contatto Juanjo Borrelli, allenatore delle giovanili del River che lo ha scoperto proprio in una partita contro l’Instituto:

Buon pomeriggio Borrelli, che ricordo ha di quella partita in cui vide per la prima volta Beltran?

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Quel giorno abbiamo vinto, ma Lucas ci segnò 2 gol. Al fischio finale siamo andati a cercare i genitori per dirgli di portarlo al River. Ero con il Profe Zuccotti e Rodriguez, quando siamo rientrati a Buenos Aires ho parlato con i dirigenti del River per segnalarglielo perché era un giocatore interessante.

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Mi dissero che lo avrebbero visto in un’altra partita e allora gli risposi che non c’era tempo da perdere. A 14 anni Lucas è entrato nel settore giovanile del River Plate”.

Cosa l’aveva colpita di quel ragazzino? La sua potenza, l’impegno che metteva nel recuperare il pallone, era un giocatore completo, forte di testa: per tutte queste qualità lo abbiamo portato al River e sono felice per il suo presente.

Quelle qualità le ha mantenute negli anni, ma la continuità che ha trovato in Primera tra Colon e River è stata fondamentale per la sua esplosione. La qualità l’aveva, ma ha saputo approfittare delle chances di Demichelis”.

Ha avuto modo di sentirlo?

In questi giorni gli ho mandato un messaggio per complimentarmi con lui del trasferimento alla Fiorentina e mi ha ringraziato. Un mese fa mi aveva regalato la maglia del River”.

Cosa pensa di questo passaggio alla Fiorentina?

Credo possa essere un buon trasferimento. Credo si possa adattare in poco tempo al calcio italiano e spero che possa ripetere la carriera di Batistuta alla Fiorentina. Non è come Bati, ma mi auguro che possa segnare tanti gol”.

Beltran le ricorda qualcuno? Ha alcune cose di Julian Alvarez, a parte che sono entrambi di Cordoba e amici, ma tutti e due si sanno sacrificare per la squadra, per recuperare la palla e per andare in pressing. Due ragazzi straordinari che si meritano il meglio”.


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