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Bianco, talentino finora usato col contagocce. Il mercato può aiutarlo a trovare più spazio

Il classe 2002, penalizzato dai tanti centrocampisti in rosa, può trarre vantaggio dalle partenze a gennaio. Ma se anche nel 2023 dovesse trovare così poco spazio, sarebbe meglio far partire anche lui

Alessandro Bianco è l'ultimo dei talenti promettenti usciti dal vivaio della Fiorentina, che negli ultimi anni sta producendo tanti giocatori interessanti. Il centrocampista classe 2002 da quest'anno è aggregato in pianta stabile con la prima squadra, al servizio di Italiano.

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Che però fin qui gli ha concesso poco spazio. IL BILANCIO. Tre le presenze accumulate da Bianco, tutte in Conference League, per 70 minuti complessivi di utilizzo. Minuti sfruttati bene dal ragazzo nato a Torino, che schierato da mezzala nel 4-3-3 e da mediano nel 4-2-3-1 ha fatto intravedere cose interessanti.

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Su tutte, dinamismo e personalità, senza disdegnare l'inserimento in area di rigore alla ricerca del gol. Ovviamente, occorre specificare che i minuti giocati sono troppo pochi per farsi un'idea chiara sulle qualità di un ragazzo che in Primavera ha fatto vedere cose molto interessanti ma che è atteso alla prova del grande salto di categoria.

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"Siamo tutti contenti per quello che sta facendo vedere, è al primo anno in pianta stabile con i grandi", ha dichiarato Italiano su Bianco nella conferenza stampa di vigilia della sfida casalinga con l'RFS (sfida nella quale il classe 2002 ha giocato l'intero secondo tempo).

E ancora: "Non siamo qui a forzare alcune decisioni e accelerare i tempi. Il ragazzo è sveglio e intelligente, avrà le sue chance e deve continuare ad andare forte“. L'AIUTO DAL MERCATO. Parole che suggeriscono prudenza, ma sottintendono anche la volontà di puntare sul ragazzo.

Da questo punto di vista, un alleato per Bianco può senz'altro essere l'imminente mercato di gennaio. La coperta del centrocampo della Fiorentina è (eccessivamente) lunga e Alessandro è rimasto inevitabilmente penalizzato dal giocare nel reparto più ingolfato dei viola.

A gennaio, però, qualcuno partirà: sicuramente Zurkowski, attualmente al Mondiale e scontento dei pochissimi minuti disputati in maglia viola (77' per 4 presenze, anche se a dirla tutta il poco utilizzo è stato anche dettato dai problemi fisici del polacco).

Non è affatto da escludere che lasci Firenze anche Maleh, calciatore che aveva iniziato la stagione da titolare fisso (anche per i tanti infortuni dei compagni di reparto) e che è finito in fondo alle gerarchie. Stesso destino toccherà a Benassi, che però è rimasto fuori dalle liste sia per la Serie A che per la Conference League.

Insomma, a gennaio verrà sfoltito un reparto che al momento conta ben dieci giocatori per tre posti in campo. Vero che tornerà Castrovilli, ma per Bianco la partenza di tre giocatori può essere un'occasione per scalare le gerarchie in mediana. Il tutto se si vuole puntare sul ventenne.

In tal caso, avrebbe poco senso andare a cercare altri profili nel suo ruolo – in realtà, sembra avere poco senso anche tornare su trequartisti come Sabiri e Bajrami vista la presenza di Bonaventura, Barak e appunto il rientrante Castrovilli –.

A proposito di ruolo, il ragazzo ha giocato principalmente da mezzala, ma sembra potersi adattare senza problemi in un centrocampo a due. Ricordiamo che l'anno scorso, durante la preparazione estiva, Italiano lo schierò più volte da regista adattato e Bianco non se la cavò affatto male.

RESTA SE GIOCA. Se invece Bianco da gennaio in poi dovesse continuare trovare poco spazio, allora sarebbe meglio fare delle riflessioni alternative. Ad un ragazzo del 2002 va dato il tempo di crescere e non si può pretendere che tutti i ragazzi così giovani siano subito pronti al grande salto.

Tuttavia, se si sceglie di puntare su di lui occorre comunque garantirgli minuti in campo. Insomma, se si deciderà di trattenere Bianco a Firenze ci si attende il suo debutto in Serie A (ancora non avvenuto) e in generale una certa considerazione nelle rotazioni da parte dell'allenatore.

Altrimenti, meglio mandarlo a giocare in prestito da qualche altra parte.


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