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Bernardeschi: “Kean è rinato. Fiorentina? Posizione giusta, non è da Champions”

Le parole del doppio ex della gara di domani tra Fiorentina e Juventus Bernardeschi, che si sofferma su vari temi

Parla così alla Gazzetta Dello Sport il doppio ex della sfida di domani tra Fiorentina e JuventusFederico Bernardeschi. Contestazioni? “Quello che è successo allo Stadium mi è dispiaciuto tanto, non è mai bello vedere una squadra in difficoltà però capisco la rabbia dei tifosi, per la storia della maglia e della società, ed è giusto così.

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Credo che in questo momento la Juventus debba isolarsi e portare a termine la stagione con il quarto posto”. Partita? “Sarà difficile, perché giocare a Firenze non è mai una passeggiata. Però se la Juventus fa la Juventus la porta a casa”.

VLAHOVIC. “Dispiace vedere un capitale che non gioca per motivi un po’ tattici, un po’ tecnici e un po’ societari. Credo che la sua situazione dipenda da una combinazione di queste tre cose. È un giocatore forte, un professionista serio e la Juventus non sta valorizzando un suo capitale, facendo giocare uno, Kolo Muani, che è solo in prestito.

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Dal punto di vista societario lo considero un errore” KEAN. “Io ho sempre sostenuto che Moise fosse un giocatore forte, non si deve dimenticare che alla Juventus aveva una concorrenza atroce, non si poteva pretendere che giocasse tutte le partite, anche se essendo molto giovane ne avrebbe avuto bisogno.

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Mi aspettavo che rinascesse, non avevo dubbi che avrebbe fatto tra i 15 e i 20 gol alla Fiorentina, un club che gli sta dando fiducia e la possibilità di esprimersi al meglio”. Fagioli? “Sono convinto che farà bene, la Fiorentina è un’ottima opportunità per Nicolò, un club che ti dà tanto anche a livello sentimentale.

Può fare bene a uno come lui che ha vissuto un periodo personale complicatoCRITICHE A PALLADINO. “Eccessive. La Fiorentina gioca bene e quando hai due competizioni da sostenere non è mai facile. Ha sempre vissuto momenti di alti e bassi avendo giocatori giovani, sta facendo il suo percorso e non mi aspettavo di vedere niente di più.

Deve lottare per arrivare in Conference o in Europa League, la posizione di classifica è giusta. Non ha una rosa da Champions. Palladino mi piace, però lui e Thiago non si somigliano come impostazione tattica”.


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