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Amrabat, dall'accordo estivo con l'Atalanta al no di Commisso: ora spera in Juric

Il giocatore è ormai un corpo estraneo, è in Coppa d'Africa e potrebbe non tornare a Firenze. Difficile però riprendere almeno 15 milioni dalla sua cessione

Acquistato a peso d’oro nel gennaio del 2020, nel giro di due anni Amrabat si è trasformato nell’ultimo dei centrocampisti viola per il quale cercare con tutte le forze una sistemazione.
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Così scrive il Corriere Fiorentino. IL NO DI COMMISSO. Fu, allora, l'acquisto più caro della storia viola, fortemente voluto da Commisso. Anche in estate il presidente si era opposto alla cessione. Un atteggiamento che non è piaciuto per nulla al giocatore (che aveva già raggiunto un’intesa con l’Atalanta), ma che ha creato più di un grattacapo anche a Italiano.

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Il mister, così come con tutti gli altri, ha provato a recuperarlo, ma non ce l’ha fatta. Dopo una prima parte di stagione da dimenticare, Amrabat è di nuovo al centro del mercato in uscita. TRA CAGLIARI E TORINO. Del resto, Sofyan ormai è un corpo estraneo alla squadra.

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Non a caso (col permesso del club) ha lasciato Firenze in anticipo rispetto ai compagni a fine 2021. Ora è in Marocco per preparare la Coppa d’Africa, nel frattempo Pradè e Barone lavorano per la sua cessione, tanto dall’essere arrivati anche abbastanza vicini ad un accordo col Cagliari.

Peccato che il giocatore, almeno per il momento, non consideri i rossoblu un’ipotesi gradita. Vuole qualcosa di meglio e spera, per esempio, che il vecchio maestro Juric torni a farsi sentire. EVITARE UNA MINUSVALENZA. La Fiorentina ha un obiettivo: evitare una minusvalenza rispetto ai 20 milioni (più bonus) spesi 24 mesi fa.

Servono (circa) 15 milioni, anche se è quasi impossibile immaginare una cessione a titolo definitivo. Più semplice ragionare su un prestito con diritto di riscatto che diventi obbligo a determinate condizioni.


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