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A Ikoné il palcoscenico fiorentino, ad Amrabat quello mondiale. Cabral, un anno senza evoluzione: capolinea?

Amichevole leggera per i viola in cui il francese fa la voce grossa. Mentre il marocchino si prende la scena mondiale

La Fiorentina mette in archivio la seconda amichevole di questa interminabile sosta invernale. Vittoria larga per la formazione di Italiano maturata nel primo tempo grazie a un Ikoné in ottima forma che ha saputo approfittare della intangibile fase difensiva degli Always Ready.

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Il francese, con poco, ha portato a casa gol e prestazione convincente.

Facile sì, ma non per tutti. Leggasi Cabral

Il brasiliano non è riuscito a trovare il gol neanche stavolta. In due partite contro avversari davvero modesti come Arezzo e Always Ready Cabral non è riuscito mai a trovare la via del gol. Un aspetto che lo ha spesso accompagnato in questo deludente anno fiorentino.

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A prescindere dall'investimento fatto la società è obbligata a fare una riflessione profonda. Non si può puntare su un giocatore solo perché lo si è pagato molto. Cabral sembra sempre un pesce fuor d'acqua in questa Fiorentina.

In un anno quanto è migliorato? Quanto è entrato nel gioco di Italiano? Poco o nulla. Almeno quando è arrivato era convinto di poter spaccare il mondo. Ora sembra aver perso anche la motivazione.

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Se Ikoné conquista il Franchi, Amrabat conquista la vetrina mondiale

Sofyan Amrabat intanto continua ad impressionare al Mondiale. Per lui prosegue la crescita esponenziale iniziata, se vogliamo, in quello Spezia-Fiorentina con quel gol nei minuti finali che gli permise di rimediare al suo errore e cominciare a riprendersi la Fiorentina.

Poi la scelta estiva della società e la consegna da parte di Italiano delle chiavi del centrocampo. Nel frattempo, comunque, Amrabat non è diventato un regista. E’ rimasto quell’ottimo mediano che era con l’aggiunta di una visione di gioco più dinamica e ancor più coraggio nelle giocate verticali.

Ora tutti ne parlano e tutti lo vogliono. Idealmente sarebbe impossibile pensare una sua cessione a gennaio. Calcisticamente non avrebbe senso, ma il gennaio 2022 ha insegnato che tutto può accadere. Anche di calcisticamente non sensato.

E’ chiaro che da questo Mondiale la quotazione di Amrabat ne uscirà ampiamente aumentata e toccherà ancora una volta alla società decidere cosa fare.

E ai viola servirebbero rinforzi comunque: con o senza Amrabat

A gennaio, nonostante le parole di Pradè, la Fiorentina interverrà sul mercato. Le missioni in Qatar di Burdisso e Barone sono servite anche per gettare per cominciare a sondare il terreno di molti giocatori. Manca circa un mese all’inizio ufficiale del mercato ma le trattative cominciano ora, ed è ora che la Fiorentina deve accelerare per dare a Italiano la possibilità di risalire una classifica che non piace alla società.

Cosa serva alla squadra di Italiano è abbastanza chiaro. Ma tutto dipenderà dalla voglia di investire di Commisso. Che fino ad oggi ha speso tanto ma investito, purtroppo, male.


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