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7 giorni alla ripresa, ma il mercato è ancora fermo. Governo, Venezia sì e il Franchi no?

A una settimana dal raduno al Viola Park, il mercato della Fiorentina è apparentemente in stallo. Cosa farà il governo col Franchi dopo aver stanziato i fondi per il Bosco dello Sport?

Meno sette. Manca esattamente una settimana all’inizio della nuova stagione della Fiorentina, che mercoledì 12 luglio si radunerà al Viola Park per i primi test fisici e atletici, per poi iniziare il ritiro. Se da una parte c’è attesa per la ripresa dei lavori del gruppo guidato da Italiano, dall’altra il fronte mercato non ha ancora acceso gli entusiasmi dei tifosi, visto che tutto all’apparenza tace.

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Ovviamente, non è così. I dirigenti viola sono al lavoro sottotraccia per soddisfare le richieste di Italiano, ma al 5 luglio ancora di nuovi giocatori non se ne vedono, Sabiri a parte (che è stato acquistato a gennaio). La Fiorentina prima di comprare preferirebbe vendere e fino ad oggi quelli che erano indicati come i partenti certi Igor e Amrabat sono ancora giocatori della Fiorentina.

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Per entrambi, infatti, la cessione è più complicata del previsto, visto che giustamente la Fiorentina non vuole fare sconti a chi bussa alla porta. Voci in uscita hanno riguardato anche Gonzalez, Jovic o, l'ultima ora, Martinez Quarta.

Tuttavia, ad oggi gli unici che hanno lasciato la Fiorentina lo hanno fatto a parametro zero (Saponara, Venuti, Sirigu). Le parole di Barone di due giorni fa suggeriscono che la Fiorentina sia pronta ad ascoltare potenziali offerenti per qualsiasi giocatore in rosa.

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Questo è anche comprensibile, anche perché la Fiorentina ha dimostrato anche di saper dire ‘no’, soprattutto nell’ultimo mercato di gennaio. Tuttavia, quel che preoccupa i tifosi viola e lo stesso Italiano è l’attuale stallo del calciomercato gigliato.

Purtroppo o per fortuna, la Fiorentina sta semplicemente seguendo l’andamento del mercato, che procede a piccoli passi. La differenza è che tante altre squadre sono riuscite almeno a fare cassa e si accingono a reinvestire, mentre anche il mercato in uscita dei viola è sostanzialmente fermo.

Ormai è quasi certo che il tecnico viola non potrà avere gran parte della squadra pronta per il ritiro. E dire che i viola, tra chi è già partito e chi partirà, hanno bisogno di ritocchi in ogni reparto: porta, difesa, centrocampo, attacco.

Vedremo se in tempi relativamente brevi la società metterà a disposizione di Italiano qualche nuovo innesto, anche senza vendere prima qualcuno. Infine, sul fronte stadio, è notizia di ieri che il governo ha stanziato i fondi mancanti per la realizzazione del Bosco dello Sport di Venezia, ovvero l’altra opera su cui la Commissione europea aveva fatto dietrofront sui fondi del Pnrr insieme all restyling del Franchi e la riqualificazione di Campo di Marte – dove erano principalmente destinati i famosi 55 milioni –.

A questo punto, ci si aspetterebbe che il governo si comporti in egual modo con lo stadio di Firenze, come dichiarato dall’assessore allo Sport Guccione. Ma non è scontato. D’altra parte, il sindaco di Venezia è di centro-destra, a differenza dell’amministrazione fiorentina.

E nel 2024 a Firenze ci sono le elezioni.


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